(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - "In Italia abbiamo il più grande e pregiato sito di estrazione petrolifera su terra d'Europa, con un greggio di ottima qualità che richiede pochissima lavorazione. Esistono già gli accordi per aumentare la produzione, ma non farlo per colpa dei soliti comitati del no è un'autocostrizione inutile. L'Italia ha bisogno di quell'energia". Lo ha detto il deputato e responsabile nazionale dei dipartimenti di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, ospite di Agorà.
"Rispettiamo tutti, ma non si può bloccare il Paese per accontentare la nicchia: di minoranze ideologiche in Italia si muore", ha incalzato l'esponente azzurro.
Secondo Cattaneo, l'apporto del petrolio nazionale e del gas dell'Adriatico "può coprire il 5-10% del nostro fabbisogno. È inspiegabile che la Croazia estragga il gas e noi no. Questa percentuale, sommata ai due rigassificatori sbloccati da questo governo, al TAP a pieno regime e agli approvvigionamenti da Algeria e Libia — tutte opere che i Cinque Stelle e certa sinistra non volevano — dà una risposta concreta per calmierare i prezzi delle bollette degli italiani".
"Non esiste alcuna contrapposizione tra idrocarburi e rinnovabili", ha precisato il deputato di Forza Italia, ricordando che "lo scorso anno, con questo Governo, si è registrato il record di produzione da fonti green e stiamo autorizzando nuovi gigawatt di potenza tra eolico e agrivoltaico". Tuttavia, conclude Cattaneo, "anche sulle rinnovabili troviamo i comitati del no, spesso guidati dal centro-sinistra, come la governatrice della Sardegna, Alessandra Todde. Ci vuole meno ideologia e più pragmatismo: il centro-destra dimostra serietà, mentre il fanatismo della sinistra continua solo a fare danni al Paese".