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EL KOUDRI: CAVANDOLI (LEGA), MONICA ESPOSITO PRIMA VITTIMA IN ITALIA DELLA RADICALIZZAZIONE
Roma, 14 set. – "Lo scorso 5 agosto in Aula a Montecitorio, ho commemorato la prima vittima del terrorismo islamico in Italia, Monica Esposito, una delle otto persone travolte a Modena da Salim El Koudri che è spirata dopo due mesi di agonia il 22 luglio. Ho detto una cosa semplice: non era il gesto di un folle! Oggi, ciò che sta emergendo dalle indagini conferma la mia dichiarazione e rende l'allerta verso il terrorismo islamico in Italia ancora più preoccupante. Per anni in Emilia-Romagna ci siamo sentiti imporre dalla sinistra l'accoglienza a ogni costo, un buonismo ingiustificabile e insensato per una integrazione che per lo più non si è verificata, nonostante la sinistra fosse sempre pronta ad accusare di razzismo chi si permetteva di evidenziare problemi di convivenza che non erano solo economici. Tutto, pur di non pronunciare una parola: radicalizzazione. Oggi quella narrazione comincia a mostrare le crepe. Siamo nella regione in cui oltre 580mila residenti, il 13%, hanno cittadinanza straniera e quasi 30mila persone all'anno acquistano la cittadinanza italiana. Diventare italiani non è un atto dovuto: significa entrare in una comunità, rispettarne leggi, valori, cultura e tradizioni e contribuire a costruire il futuro della nostra società. Non può essere un automatismo burocratico, deve essere una scelta sentita sulla base di requisiti verificati. E allora diciamolo senza ipocrisie: l'immigrazione non è terrorismo, ma il buonismo e l'assistenzialismo generalizzato possono diventare un problema di sicurezza, oltre che gravare pesantemente sui bilanci pubblici. Non possiamo aspettare che ci siano vittime di gesti terroristici, purtroppo già noti nelle modalità, soprattutto se dietro al volante dell'auto c'è chi urla 'Voglio vendetta: l'Italia va distrutta!'".