(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - MURALISMO NEL QUARTIERE POGGIO
Dal rosa sbiadito di oggi ai colori di una nuova identità urbana. È da qui
che nasce "DOVE FINISCE IL ROSA", il progetto di riqualificazione artistica
e urbana del quartiere Poggio di Ginosa attraverso il muralismo.
L'iniziativa è curata dall'Associazione MOYA – Movimento Young Artist, in
sinergia con l'Accademia di Belle Arti di Napoli e con il coinvolgimento di
artisti del territorio, chiamati a contribuire a un percorso che mette
insieme competenze artistiche, conoscenza dei luoghi e radici locali.
L'opera è affidata all'artista Stefano, che lavorerà nell'ambito del
progetto insieme agli artisti coinvolti nel percorso. Il titolo richiama le
radici popolari, la memoria e il legame con la nostra terra, mentre il
soggetto dell'opera sarà svelato prossimamente.
Il nome "Dove finisce il rosa" nasce dal colore che caratterizza le
facciate degli edifici del Poggio: un rosa segnato dal tempo che diventa
simbolicamente il punto di partenza di una trasformazione non soltanto
estetica, ma anche sociale e culturale.
Dopo l'approvazione della delibera di Giunta comunale, questo rappresenta
il primo intervento del percorso dal titolo "APPARTENENZA TERRENA – Radici
e Dialogo Intergenerazionale".
Si tratta del primo di una serie di lavori che si intende realizzare nel
quartiere Poggio, dando forma nel tempo a un percorso di muralismo capace
di dialogare con gli spazi, con la storia del quartiere e con la comunità
che li vive.
«Non vogliamo semplicemente colorare dei muri. Vogliamo che queste opere
diventino parte di un racconto più grande, capace di parlare di Ginosa,
delle sue radici e della sua comunità – dichiara il Sindaco Vito Parisi –
partiamo da un intervento che richiama fortemente la nostra identità per
costruire, passo dopo passo, un percorso più ampio. Ringrazio ARCA Jonica
per la disponibilità e per il rilascio del nulla-osta, che ci consente oggi
di dare concretezza a questo progetto».
«È il risultato di un percorso iniziato circa tre anni fa – dichiara il
consigliere comunale Giuseppe D'Amelio – da tempo lavoriamo sull'idea di
utilizzare il muralismo come strumento per raccontare il quartiere,
valorizzarne l'identità e creare qualcosa che resti. In questi due anni il
progetto è cresciuto grazie al confronto con MOYA, con l'Accademia di Belle
Arti di Napoli e con gli artisti del territorio. Oggi finalmente parte il
primo intervento».
"Appartenenza terrena – Radici e Dialogo Intergenerazionale" sarà quindi il
primo tassello di un percorso più ampio, che da una facciata punta a
coinvolgere e raccontare nel tempo l'intero quartiere Poggio e le radici
locali.
