(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - ora verità e giustizia*
Caduta provocata. Due distinte deviazioni della volante verso lo scooter,
poi l'investimento del corpo di Ramy. Non un incidente. Una condotta che ha
ucciso un ragazzo di 19 anni.
Lo dichiara il vicepresidente di Avs alla Camera Marco Grimaldi dopo la
pubblicazione su Il manifesto della nuova consulenza realizzata dall'ong
francese Index, depositata oggi a Milano dai legali della famiglia in vista
dell'udienza preliminare del 24 settembre.
Questa ricostruzione in 3D – prosegue il deputato rossoverde – basata sulle
telecamere di sorveglianza, contraddice punto per punto le dichiarazioni
degli agenti coinvolti nell'inseguimento costato la vita a Ramy Elgaml
nell'autunno 2024. Non è una suggestione, sono 40 pagine di rapporto
metodologico e un video che chiunque può vedere su
chiediamo verità. Non si può morire a 19 anni inseguito come un criminale
per non essersi fermato a un posto di blocco. Non si può accettare che su
un caso così grave cali il silenzio e la versione ufficiale diventi
intoccabile. Chiediamo che la Procura di Milano e il Tribunale vadano fino
in fondo, che questa consulenza venga acquisita e valutata senza sconti,
che si faccia luce sulle responsabilità. Nessuna divisa può stare sopra la
legge. Nessuna vita vale meno di un verbale.
Ramy merita giustizia. E questo Paese ha bisogno di una legge seria sul
controllo indipendente sull'operato delle forze dell'ordine, prima che sia
troppo tardi un'altra volta, conclude Grimaldi.