(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - "Le dichiarazioni del vicepremier e ministro Salvini sono imbarazzanti e dimostrano una concezione della cultura completamente sottomessa al giudizio politico. Dire oggi che la Mostra del Cinema di Venezia non sia stata una manifestazione culturale, ma una manifestazione 'pro-Pal', è non solo profondamente sbagliato, ma anche di cattivo gusto".
"La Mostra del Cinema di Venezia è una delle più importanti manifestazioni culturali internazionali e il suo valore è riconosciuto in tutto il mondo. Ridurre una manifestazione culturale di questa rilevanza alle posizioni politiche espresse al suo interno significa non comprenderne la natura e, soprattutto, non rispettarne l'autonomia".
"Colpisce poi che a parlare sia proprio Salvini, che solo pochi mesi fa sfilava a Venezia per l'inaugurazione del padiglione russo, cercando anche in quell'occasione di piegare la Biennale alle proprie scelte politiche. La cultura non può essere considerata un terreno da occupare e tanto meno può essere giudicata sulla base delle simpatie politiche del ministro di turno".
"Le istituzioni hanno il dovere di tutelare l'autonomia e la libertà della cultura, non di stabilire quali manifestazioni siano culturalmente legittime sulla base delle opinioni politiche che vi vengono espresse. È una distinzione fondamentale in una democrazia", conclude Manzi.