(AGENPARL) - Roma, 12 Settembre 2026 - FORLÌ – «L'ennesimo incidente sulla Bidentina deve spingerci ad accelerare. Non possiamo limitarci a intervenire ogni volta sull'emergenza o su singoli punti della strada: occorre affrontare in maniera strutturale il problema della sicurezza e dell'adeguatezza della SP4».
Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata e vice coordinatrice regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna, intervenendo dopo il ribaltamento del camion avvenuto lungo la Bidentina, che ha comportato la chiusura della strada per consentire le operazioni di messa in sicurezza.
«Parliamo di un'arteria fondamentale per tutta la vallata del Bidente, percorsa ogni giorno da cittadini, pendolari, studenti e da un numero rilevante di mezzi pesanti. Negli anni i flussi di traffico sono cresciuti senza un corrispondente adeguamento dell'infrastruttura. Gli incidenti e le frequenti uscite di strada sono un segnale che non possiamo continuare a ignorare».
Tassinari richiama in particolare la proposta avanzata dall'ingegner Flavio Foietta, già progettista e responsabile del procedimento del Sistema Tangenziale di Forlì e oggi consigliere comunale di Santa Sofia, che da tempo sollecita un progetto complessivo di ammodernamento della Bidentina.
«La proposta avanzata dall'ingegner Foietta merita di essere approfondita proprio per la sua esperienza e per la conoscenza del territorio. La sua indicazione è chiara: superare la logica degli interventi isolati e costruire un progetto strategico e complessivo per la Bidentina. Credo sia la strada giusta. Serve una regia che coinvolga Provincia, Regione, Comuni e Governo, individuando gli interventi prioritari e soprattutto le risorse per realizzarli».
La necessità di un piano generale è legata anche alle caratteristiche attuali della SP4: carreggiate strette, numerose curve e punti critici si confrontano oggi con un traffico molto diverso rispetto al passato, anche per la presenza delle importanti attività produttive della vallata.
«Il forte sviluppo produttivo è una ricchezza che dobbiamo tutelare. Proprio per questo è opportuno coinvolgere nel percorso anche Amadori e le altre principali realtà economiche del territorio. Non si tratta di attribuire responsabilità, ma di mettere insieme tutti coloro che hanno interesse ad avere una Bidentina più moderna, sicura ed efficiente».
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