(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - "Ieri la maggioranza si è presentata in Aula senza avere i numeri
necessari. Oggi ha fatto persino peggio e non si è presentata affatto,
esattamente come il Sindaco, così che il Consiglio comunale non ha potuto
neanche cominciare i propri lavori.
Dopo quanto accaduto oggi, nessuno può più parlare di un incidente di
percorso. Non siamo di fronte a una casualità e neppure alla pur grave
indolenza alla quale questa maggioranza ci ha abituati. È una crisi
politica ormai conclamata, che impedisce al Consiglio di lavorare e alla
città di essere governata.
Lo abbiamo detto ieri e lo ribadiamo oggi: Lagalla non ha più una
maggioranza e non è più nelle condizioni di amministrare Palermo. Ma
soprattutto la città non può continuare a pagare il prezzo dei conflitti,
delle trattative e degli interessi interni ai partiti che sostengono il
sindaco.
Proprio mentre si decidono i nuovi vertici delle società partecipate,
sarebbe ancora più grave se si tentasse di ricomporre la maggioranza
attraverso la distribuzione di incarichi e posti di sottogoverno. Perché se
anche questo espediente servisse a riportare temporaneamente i consiglieri
e le consigliere in Aula, non cancellerebbe ciò che è ormai evidente, ossia
che questa maggioranza antepone la propria sopravvivenza politica agli
interessi della città.
Lagalla deve prenderne atto. Palermo non si può governare soltanto quando i
partiti della maggioranza trovano un accordo sugli incarichi. Serve
un'amministrazione che si metta la città prima di sé stessa. E questa non è
più in grado di farlo".
Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo,
Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso –
Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo
Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia, e Franco Miceli.
![[Comune Palermo] Lavori del Consiglio comunale. Dichiarazione dei consiglieri di opposizione](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)