(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - «E' proprio vero, i nostri vecchi detti popolari non sbagliano mai: chi
paga prima, mangia pesci… maleodoranti. E questa paradossale vicenda – che
ha come protagonisti alcuni vecchi materassi, una casa di riposo (come
vittima) la Rap (in veste di… "cattivo") – lo dimostra in pieno.
I fatti: lo scorso 10 giugno, una società che gestisce una casa di riposo
presenta alla Rap formale richiesta per il ritiro e lo smaltimento di
alcuni materassi. Il 29 giugno, la Rap comunica il preventivo della spesa
(437,80 euro, mica bruscolini…), il 14 luglio viene effettuato dalla
società il pagamento con bonifico bancario, la stessa società provvede alla
sanificazione degli stessi materassi (con ulteriore aggravio di costi), ma
fino ad oggi non è stato effettuato nessun intervento di rimozione dei
materassi, con il triste risultato che sono ancora a marcire sotto il sole.
Ecco perché stamattina ho inviato una segnalazione urgente al direttore
della Rap Massimo Collesano per sapere, intanto, com'è possibile che accada
una simile situazione, perché finora la Rap non ha effettuato l'intervento,
nonostante abbia incassato i soldi da quasi due mesi, ma soprattutto per
sapere se questo sistema incoraggi i cittadini a smaltire correttamente i
propri rifiuti.
Sembra quasi, invece, che la Rap preferisca non occuparsi del corretto
smaltimento dei rifiuti ingombranti per poi lamentarsi a gran voce
dell'inciviltà dei palermitani».
![[Comune Palermo] Figuccia: “Materassi da smaltire, una casa di riposo e la Rap protagonisti di una paradossale vicenda in salsa palermitana](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)