(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - Bruxelles, 10 settembre 2026 – Il nuovo aumento di 25 punti base deciso oggi dalla Banca centrale europea, che porta il tasso sui depositi dal 2,25% al 2,50%, rappresenta il secondo rialzo del 2026 dopo quello di giugno e porta a 50 punti base l'aumento complessivo in tre mesi.
"Una stretta significativa, assolutamente non condivisibile, che rischia di avere conseguenze dirette sul costo del credito, sui mutui e sugli investimenti delle imprese". Lo sottolinea Letizia Moratti, europarlamentare del PPE e Presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia, ricordando come Forza Italia abbia sempre sostenuto la necessità di combattere l'inflazione senza penalizzare famiglie, imprese e crescita.
"La stabilità dei prezzi è fondamentale, ma non possiamo combattere un'inflazione alimentata soprattutto dall'aumento dei costi energetici facendo pagare due volte famiglie e imprese: prima con bollette e prezzi più alti, poi con mutui e credito più cari. In soli tre mesi il tasso sui depositi è salito dal 2% al 2,50%: un aumento deciso, i cui effetti sull'economia reale non possono essere sottovalutati", afferma Moratti.
Gli effetti possono essere molto concreti. Secondo le simulazioni disponibili, con un rialzo di 25 punti base, per un mutuo variabile standard da 126 mila euro a 25 anni la rata mensile può salire indicativamente da circa 590 a 606 euro: 16 euro in più al mese, quasi 200 euro l'anno. E le aspettative di ulteriori rialzi dell'Euribor potrebbero portare entro fine anno l'aggravio complessivo della rata a circa 50 euro al mese rispetto all'inizio dell'anno. Per un'impresa, allo stesso modo, un costo del denaro più elevato significa finanziamenti più onerosi e minori risorse per investimenti, innovazione e nuova occupazione.
La decisione della BCE arriva mentre l'inflazione dell'Eurozona ha superato il 3%, spinta soprattutto dall'aumento dei prezzi dell'energia, e la stessa BCE prevede per il 2026 una crescita ancora contenuta allo 0,9%.
"L'Europa ha bisogno di crescere e di recuperare competitività rispetto a Stati Uniti e Cina. Non possiamo chiedere alle nostre imprese di investire di più in innovazione, industria ed energia e contemporaneamente rendere più costoso il capitale necessario per farlo. La BCE valuti con grande prudenza ogni ulteriore stretta: stabilità dei prezzi, crescita, occupazione e competitività devono procedere insieme. È questa la linea che Forza Italia continuerà a sostenere in Europa", conclude Moratti.
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