(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - "Non condividiamo il nuovo rialzo dei tassi deciso dalla Bce. Continuare ad aumentare il costo del denaro non può essere la risposta a un'inflazione che nasce in larga parte da fattori esterni, dai costi dell'energia alle tensioni internazionali. Il rischio concreto è che a pagare siano ancora una volta famiglie e imprese, con mutui più pesanti, credito più caro e minori investimenti".
"La lotta all'inflazione non può trasformarsi in una politica che comprime crescita e consumi e mette in difficoltà il sistema produttivo. A subirne maggiormente gli effetti rischiano di essere soprattutto le piccole e medie imprese, che rappresentano l'ossatura del nostro tessuto economico e hanno più bisogno di un accesso al credito a condizioni sostenibili. Per Forza Italia l'obiettivo è proteggere il potere d'acquisto delle famiglie e creare le condizioni perché le aziende possano continuare a investire, crescere e creare occupazione", conclude.
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