(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Dietro ogni sportello che viene fatto saltare non c'è soltanto un danno patrimoniale. C'è il pensionato costretto a fare trenta chilometri per ritirare la pensione, il piccolo commerciante che non può più versare l'incasso, una comunità che perde un presidio di cittadinanza".
Lo ha detto Ubaldo Pagano, Presidente della I Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, intervenendo ai margini delle audizioni svolte congiuntamente alla II Commissione dedicate all'escalation degli assalti agli sportelli bancomat e alla progressiva desertificazione dei servizi finanziari nei territori pugliesi.
"Siamo ben consapevoli che la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica rientra nella esclusiva competenza statale e che il luogo più efficace per gestirla sono le Prefetture e i Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica. Non intendiamo sostituirci a questo – ha proseguito Pagano. Ma questa, prima ancora che una questione di ordine pubblico, è un fatto di uguaglianza territoriale. Lasciare senza servizi i territori più colpiti dalla criminalità vuol dire abbandonarli due volte, e questo non ce lo possiamo permettere".
"Il problema – ha spiegato il dem – è che molto spesso, dopo questi episodi, gli istituti di credito o Poste Italiane tendono a non riaprire. È evidente che questo limita fortemente anche la nostra possibilità di presidio del territorio. A fronte di ciò la Regione Puglia deve ritagliarsi un ruolo proattivo, introducendo negli sportelli presenti sul nostro territorio gli stessi meccanismi di tutela adottati in altre aree del Paese, come ad esempio la timbratura automatica con inchiostro delle banconote presenti negli ATM attaccati. Se rendiamo profondamente sconveniente il tentativo esplosivo, attraverso una deterrenza concreta, è evidente che quelle aree diventano meno appetibili per le bande criminali".
