(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - Antitrust: l'impatto positivo degli interventi di advocacy dell'Autorità
tra il 2023 e il 2025 nel settore della raccolta differenziata
L'Autorità ha incaricato una società di consulenza di svolgere un'analisi
di impatto dei propri interventi di advocacy nel settore dei servizi
pubblici locali, con un particolare focus sulla gestione dei rifiuti
urbani e sul trasporto pubblico locale.
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha incaricato la
società di consulenza Lear di sviluppare una metodologia di analisi di
impatto ex ante, finalizzata a stimare i possibili benefici, dei propri
interventi di advocacy nel settore dei servizi pubblici locali, in
particolare nella gestione dei rifiuti urbani e nel trasporto pubblico
locale ("TPL"). Gli interventi di segnalazione dell'Autorità nei settori
in questione riguardano soprattutto situazioni in cui l'ente concedente ha
deciso di non fare ricorso alla gara per selezionare il soggetto
concessionario e non ha giustificato tale scelta in modo adeguato.
Dall'analisi svolta emerge che l'impatto potenziale ex ante degli
interventi di advocacy dell'Autorità sulla qualità del servizio di
gestione dei rifiuti urbani, con riferimento ai soli interventi di
segnalazione effettuati tra il 2023 e il 2025, è chiaramente positivo in
quanto idoneo a far registrare un aumento della percentuale di raccolta
differenziata totale pari in media al 16% circa, con un risparmio stimato
sul costo aggregato medio di raccolta e trasporto dei rifiuti
differenziati pari al 20%, equivalente a circa 120 milioni di euro. A tale
riguardo, l'analisi svolta da Lear ha stimato i benefici potenzialmente
imputabili a questi interventi in una prospettiva ex ante, misurandoli in
termini di riduzione dei costi per la collettività e di miglioramento
della qualità dei servizi. La metodologia proposta nasce da un confronto
tra un gruppo di enti che sono stati oggetto di segnalazione o monito da
parte dell'Autorità (c.d. non virtuosi) e un gruppo di enti che hanno
fatto ricorso a modalità di affidamento efficienti (c.d. virtuosi). La
differenza nei risultati tra questi due gruppi fornisce quindi una stima
ex ante del beneficio potenziale dell'intervento dell'Autorità.
L'ampiezza, la granularità e la standardizzazione dei dati disponibili nel
settore dei rifiuti hanno consentito di confrontare i risultati ottenuti
dai due gruppi di affidamenti tramite un'articolata e robusta analisi
econometrica.
Per quanto riguarda il settore del TPL, sono stati sviluppati due casi
studio, anche in questa circostanza basati su un confronto tra enti non
virtuosi ed enti virtuosi, in grado di fornire indicazioni utili per una
valutazione di tipo qualitativo sull'impatto potenziale ex ante degli
interventi di advocacy dell'Autorità. In particolare, dai due confronti
effettuati, relativi ad affidamenti comparabili per caratteristiche
socioeconomiche e territoriali, è emerso un beneficio ex ante potenziale
rappresentato soprattutto da una maggiore capacità dell'ente virtuoso di
attrarre la domanda pro-capite (ovvero il numero di passeggeri annui
trasportati per abitante) e di gestire in modo efficiente le spese.
Roma, 9 settembre 2026
Testo dell'analisi :
