(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Dichiarazione congiunta del Gruppo regionale di Fratelli d'Italia, a seguito dell'interrogazione presentata dal consigliere regionale Tommaso Scatigna.
"La crisi del comparto vitivinicolo pugliese e nazionale è seria e merita risposte altrettanto serie. Ogni livello istituzionale deve assumersi le proprie responsabilità, senza trasformare ogni difficoltà di una filiera in una richiesta di intervento rivolta al Governo nazionale.
Il nostro consigliere regionale Tommaso Scatigna, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione dopo le recenti dichiarazioni dell'assessore all'Agricoltura Francesco Paolicelli con una domanda precisa: che fine ha fatto l'Osservatorio sul vino istituito dalla Regione nel 2023?
Oggi l'assessore sostiene che bisogna conoscere con precisione quanto produciamo, dove produciamo e quale sia la reale consistenza delle superfici vitate. È un'esigenza condivisibile, ma la domanda è inevitabile: dove sono stati finora questi dati?
Ricordiamo che con la delibera di giunta n. 843 del 14 giugno 2023, era già stata riconosciuta la natura strutturale della crisi e deciso di istituire un Osservatorio sul vino con funzioni di «conoscenza e monitoraggio costante e permanente del settore vitivinicolo regionale e delle dinamiche che lo caratterizzano». Sono passati più di tre anni e oggi ci viene detto che occorre conoscere meglio i numeri del settore. Chiediamo quindi se l'Osservatorio sia stato realmente reso operativo, quante volte si sia riunito e quali report e banche dati abbia prodotto. Se esistono analisi aggiornate su superfici, produzioni, giacenze, prezzi e vendite, vengano rese disponibili. Se invece è rimasto sulla carta, la Regione spieghi perché.
La questione è ancora più rilevante perché la Regione ha indicato tra le possibili risposte alla crisi la distillazione di crisi. Per chiedere una misura di questo tipo non basta affermare che il settore è in difficoltà. La normativa europea impone che lo Stato membro motivi alla Commissione la misura sulla base delle specifiche condizioni di mercato, comprese quelle delle regioni interessate. Servono quindi dati solidi per dimostrare lo squilibrio, le giacenze, l'andamento di vendite e prezzi e il volume di vino da sottrarre al mercato. È proprio qui che l'Osservatorio avrebbe dovuto svolgere una funzione decisiva.
È il caso anche di ricordare inoltre che nel 2023, quando fu approvata la delibera, Paolicelli era presidente della Commissione agricoltura e non era un osservatore esterno ma apparteneva alla stessa maggioranza che governa la Puglia da oltre vent'anni. Quando oggi afferma che sui dati e sui controlli non sono più ammissibili ritardi, viene spontaneo chiedere: a chi è rivolto questo richiamo? E quale seguito è stato dato alla decisione assunta nel 2023?
Sul tema dei vigneti non autorizzati è necessario fare chiarezza. Bisogna però capire da quanto tempo esistano eventuali superfici impiantate senza autorizzazione, quali controlli siano stati effettuati e perché il problema emerga oggi. L'estirpazione degli impianti abusivi non può essere finanziata sottraendo risorse agli agricoltori che rispettano le regole: i costi devono ricadere sui responsabili.
Se l'assessore Paolicelli ritiene necessaria la distillazione di crisi, la Regione deve dire quanto è pronta a mettere sul tavolo. Oggi chiediamo quale importo sia pronta a stanziare la Giunta. Ascoltare le organizzazioni agricole è fondamentale, ma dopo l'ascolto vengono programmazione, scelte, risorse e responsabilità. Chiediamo tre cose semplici: dove sono i dati, che cosa ha prodotto l'Osservatorio e quale parte è pronta a fare concretamente la Regione per sostenere il comparto"./comunicato
