(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2026 - "In Sassonia il primo serbatoio dell'estrema destra non è stato un altro partito: sono stati gli astenuti. Quelli che avevano smesso di crederci. Quelli che si sentivano dimenticati da tutti. AfD ha intercettato la loro rabbia. La destra non si ferma appiccicandole un'etichetta e quel voto non va disprezzato o demonizzato, va capito. E quella rabbia non la spegni con l'indice puntato ma tornando dove lo Stato si è squagliato: ai cancelli delle fabbriche che chiudono, nelle case dove le bollette soffocano le famiglie, nei paesi rimasti senza un medico di base, nelle periferie abbandonate al degrado. Perché è lì che vive la vera insicurezza: quella sociale. È l'angoscia quotidiana di non arrivare a fine mese, di non poter comprare i libri di scuola ai figli, di non riuscire a pagare l'affitto. Questa paura non ha il colore della pelle. Ha il colore di uno stipendio che non basta. E allora guardiamo chi ci governa oggi e cosa sceglie di fare: alza gli stipendi a ministri e sottosegretari ma dice NO al salario minimo; si rifiuta di tassare gli extraprofitti miliardari dell'energia per tagliare le bollette a famiglie e imprese; trova miliardi per le armi, ma taglia le risorse alla sanità pubblica e ai più fragili. Ogni singolo giorno questo governo dimostra da che parte sta e quella voragine tra cittadini e istituzioni, invece di chiuderla, la scava ancora più a fondo. E c'è un punto che in tanti fingono di non vedere: la rabbia di chi è stato lasciato solo è la stessa ovunque. La differenza sta in dove decidi di indirizzarla. La destra la punta in maniera codarda verso il basso: contro il più debole, contro lo straniero. Noi dobbiamo rivolgerla verso l'alto: contro i privilegi, contro gli speculatori, contro chi si alza lo stipendio e poi chiede ai cittadini di stringere la cinghia. Contro la Casta. La rabbia è la stessa. La direzione deve essere opposta. Per questo la domanda vera non è "chi è il nostro Vannacci". La domanda è: chi riempie quel vuoto prima che lo faccia l'estrema destra? Se la politica abbandona chi ha paura, arriva qualcun altro e trasforma quella paura in odio verso chi sta ancora peggio. La destra non si batte nei salotti, si batte riportando lo Stato dove se n'è andato. Stando nei luoghi del disagio, dando risposte concrete invece di fabbricare nemici. Questa è la missione del Movimento 5 Stelle, il motivo per cui siamo nati. Ed è la bussola per il nostro futuro: il nostro massimo sforzo deve andare verso il popolo dell'astensionismo, verso chi non crede più nella politica. Intercettiamo la rabbia sociale che monta, diamo voce agli esclusi con proposte coraggiose e radicali. L'abbiamo fatto, lo stiamo facendo, continuiamo a farlo con ancora più determinazione. Colmiamo il vuoto con i diritti. Prima che qualcuno lo riempia con l'odio." Ha scritto la Deputata M5S Chiara Appendino in un post sui suoi canali social
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