(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - Roma, 7 set. – "Il rogo di Taverna del Re ha riacceso sotto gli occhi dei campani uno dei simboli più drammatici di decenni di fallimenti nella gestione ambientale della nostra Regione.
Sono passati più di vent'anni dall'emergenza rifiuti, oltre dieci dall'avvio del nuovo piano di smaltimento, quando – nel 2015 – erano stati messi a disposizione della Regione Campania 450 milioni di euro di fondi nazionali per risolvere rapidamente e definitivamente questo problema. Ci era stato detto che entro il 2019 quelle montagne di rifiuti sarebbero scomparse. Poi, rinvii su rinvii. E oggi, nel 2026, a Taverna del Re c'è ancora circa un milione di tonnellate da smaltire. Questi sono i fatti. E raccontano il fallimento di una sinistra che prima ha contribuito a produrre uno degli scempi ambientali più gravi della nostra terra, poi ha promesso per anni di cancellarne le conseguenze e oggi continua a chiedere ai cittadini altro tempo.
Roberto Fico aveva promesso l'inizio di una nuova era, anche nel campo ambientale. E invece dopo quasi dieci mesi vediamo moltiplicarsi immobilismo, rinvii e incapacità di decidere. Sulle ecoballe non è stata impressa alcuna accelerazione e oggi l'assessore all'Ambiente Claudia Pecoraro, espressione di quello stesso Movimento 5 Stelle che per anni contestava duramente le politiche ambientali della Regione, si limita ad assicurare che la situazione è sotto controllo e a prospettare, salvo imprevisti, almeno altri due-tre anni per completare lo smaltimento. La rivoluzione promessa dai Cinque Stelle si è trasformata nella prosecuzione delle politiche di De Luca, che fino a ieri contestavano. Quando erano all'opposizione denunciavano ritardi e fallimenti, oggi che governano rivendicano addirittura la continuità con ciò che hanno ereditato dal decennio deluchiano. E mentre pochi giorni fa ad Airola bruciavano balle di plastica e carta in un altro sito di stoccaggio, ieri a Taverna del Re è tornato l'incubo delle ecoballe. Due episodi diversi, ma che impongono la stessa domanda: qual è la strategia della Regione Campania per mettere in sicurezza il territorio e chiudere definitivamente una stagione che dura da oltre vent'anni?
Fico batta un colpo. Perché non bastano i comunicati, i monitoraggi e le rassicurazioni di rito. Servono tempi certi, responsabilità e decisioni. Sulle ecoballe, come sulla sanità, sulle infrastrutture, sui Campi Flegrei e sulle altre grandi questioni della Campania, si conferma purtroppo quello che denunciamo da mesi: cambiano i protagonisti, ma resta l'incapacità ad affrontare i problemi. Con l'immobilismo di Fico la situazione si è addirittura aggravata. E chi ne paga le conseguenze sono sempre i cittadini, le famiglie e le imprese della Campania".
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