(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2026 - "Può anche essere giusto non posticipare l'inizio dell'anno scolastico:
rinviare l'apertura delle scuole significherebbe, infatti, mettere in seria
difficoltà migliaia di mamme e papà che lavorano.
Ma allora bisogna affrontare il problema alla radice.
Il clima è cambiato e le nostre scuole devono adeguarsi. La Regione
Siciliana intervenga con un massiccio piano di finanziamento per dotare le
scuole di ogni ordine e grado di impianti di climatizzazione adeguati,
prevedendo contestualmente l'adeguamento degli impianti e delle potenze
elettriche necessarie.
Non possiamo pretendere che studenti, docenti e personale scolastico
trascorrano ore in aule che, nei mesi più caldi, raggiungono temperature
ormai difficilmente sostenibili.
La salute di chi studia e di chi lavora nelle scuole merita la stessa
tutela di chi lavora negli uffici pubblici e negli assessorati, dove,
quando determinate condizioni ambientali rendono difficoltosa la permanenza
negli uffici, esiste anche la possibilità di ricorrere al lavoro agile.
Anche se c'è qualche eccezione, infatti alcuni uffici del Comune di
Palermo, come quelli della Cultura e della Città Storica, hanno continuato
a garantire il proprio lavoro in presenza anche senza condizionatori.
A loro va il mio plauso.
Non servono polemiche sull'apertura delle scuole qualche giorno prima o
qualche giorno dopo. Serve una scelta strutturale.
Se il clima è cambiato, devono cambiare anche le nostre scuole. E sulla
salute dei ragazzi e dei lavoratori non si può risparmiare".
produttive, Ottavio Zacco.
![[Comune Palermo] Riapertura scuole – Dichiarazione Zacco](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)