(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2026 - «Davanti al nulla cosmico della fine legislatura emerge la disperazione demografica. Giorgia Meloni ha fatto della natalità una priorità di governo, ma i numeri la smentiscono senza appello: 355 mila nati nel 2025, fecondità a 1,14 figli per donna, minimo storico. Bonus mamme e congedi non hanno invertito nulla. Non ha risolto, e i risultati restano scarsi». reuters.com
«Matteo Salvini ripete la flessibilità e i 64 anni, ma l’età pensionabile sale e le uscite anticipate si restringono. La Lega preme, i requisiti si adeguano alla speranza di vita. Slogan per i comizi. La destra vanta primati economici mentre convive con un’economia di guerra e bollette alte: PUN oltre i 190-210 euro/MWh, decreto bollette in ritardo, risparmi promessi e non arrivati. Entrambe le fazioni hanno il problema della poltrona, non dello Stato sociale. La maggioranza non ha ancora una legge elettorale che le assicuri la riconferma».
«A sinistra l’inconsistenza è altrettanto evidente. Giuseppe Conte, che chiuse la precedente legislatura e i cui governi non hanno lasciato un’eredità strutturale, oggi occupa un seggio all’opposizione senza un programma unitario. Un miracolato che pochi rivogliono a Palazzo Chigi, ma che il campo largo tollera per non perdere di nuovo. Non ha tenuto la legislatura per allontanare Meloni: ha ottenuto solo un ruolo inutile per il Paese. Destra e sinistra parlano di welfare, poi si disputano le poltrone».
«Il bicameralismo perfetto resta l’unico argine concreto contro il ritorno alle preferenze, viziato da clientelismo e scambi. Gli italiani non possono più pagare il prezzo di una classe dirigente che sceglie se stessa invece dello Stato».
Lo dichiara Marinella Pacifico, già senatrice della Repubblica.

