(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2026 - COMUNE
DI MONTALBANO ELICONA
COMUNICATO
STAMPA
Il
sindaco Todaro diffida la Città Metropolitana: «Per Montalbano
strade sicure o sarà esposto in Procura»
MONTALBANO
ELICONA – Cinque strade provinciali in totale abbandono, anni di
segnalazioni rimaste senza risposta e una mobilitazione popolare che
ha già superato le 400 firme. Il Comune di Montalbano Elicona alza
il livello dello scontro istituzionale e notifica una formale diffida
alla Città Metropolitana di Messina, informando contestualmente il
Prefetto. Al centro della protesta, le condizioni critiche della rete
viaria che unisce il borgo alle sue frazioni e ai principali poli
turistici e produttivi. Nel mirino dell'Amministrazione ci sono la
S.P. Falcone–Montalbano (principale accesso al centro abitato), la
strada per il sito turistico dell'Argimusco, la S.P. 110 (tratto
Montalbano – C.da Melizzo, fondamentale per i mezzi pesanti diretti
allo stabilimento Fontalba) e le S.P. 112 e 119 nel tratto
Patti–Morreri–Braidi–Santa Maria, percorsa quotidianamente
dagli studenti. La diffida solleva un pesante paradosso economico:
sulla Falcone-Montalbano sono stati recentemente spesi oltre 3
milioni di euro per lavori di riqualificazione ma, a causa di gravi
carenze esecutive già segnalate dall'Ufficio Tecnico Comunale, il
piano viabile si trova oggi in condizioni peggiori rispetto a prima
dell'intervento. A questo si aggiunge lo stop ingiustificato dei
lavori di pulizia dalla vegetazione (scerbatura), interrotti dopo
appena un chilometro sui 18 totali. La protesta è l'epilogo di un
lungo silenzio burocratico. Dal 2017 a oggi il Comune ha inviato ben
sette relazioni tecniche e solleciti – l'ultimo dei quali corredato
da una fitta documentazione fotografica – per denunciare frane,
buche profonde, carreggiate invase dai cespugli e la presenza di
discariche abusive lungo le strade.
«Abbiamo
atteso la fine delle manifestazioni estive per non danneggiare
l'immagine turistica del nostro borgo, ma adesso la misura è colma –
dichiara il sindaco Antonino Todaro –. Mentre la nostra comunità
compie sforzi enormi per contrastare lo spopolamento e valorizzare il
territorio, la Città Metropolitana risponde con un disinteresse
inaccettabile. I cittadini, esasperati, tendono a incolpare il
Comune, ma la mia Giunta non ha alcuna competenza su queste tratte».
L'Amministrazione
esige ora risposte immediate, criteri trasparenti sulle priorità
dell'ente metropolitano e l'indicazione precisa delle date di avvio
dei cantieri. In caso contrario, la battaglia si sposterà in
tribunale.
«Se
non giungeranno scadenze certe, presenteremo esposti alla
Magistratura per accertare le responsabilità omissive della Città
Metropolitana e la violazione dell'articolo 14 del Codice della
Strada sulla sicurezza viaria. Siamo pronti a promuovere ogni forma
di protesta pubblica al fianco di cittadini e imprese per rivendicare
i nostri diritti», conclude Todaro.
Il
Sindaco
Avv. Antonino Todaro
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