(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2026 - a:hover {
.btn a {
border-radius: 7px;
@media only screen and (max-width: 620px) {
Howlader minaccia un esposto contro Cisint (Lega). L'europarlamentare: "Ecco cosa succede quando si pretende legalità dall'islam radicale"
VENEZIA, 4 set. – "Mi minacciano? Ovviamente non farò neanche mezzo passo indietro. Devono pubblicare i bilanci, come tutti. Li abbiamo beccati in flagrante a violare la legge e il loro stesso statuto e ora sono passati alle minacce, tentando di silenziarmi. D'altronde questo è ciò che succede quando si pretende legalità dall'islam radicale. Fanno così, pretendono con arroganza di piegare le nostre leggi, con la sponda del servilismo della sinistra, e quando non riescono a ottenere quello che vogliono o vengono beccati a violare le regole, passano alle intimidazioni: prima lo spauracchio di bloccare la città, ora quella delle denunce. Ma la loro è una strategia ben precisa: si chiama islam politico, ossia l'uso politico della religione per raggiungere i propri obiettivi, insinuarsi nella nostra società e nelle nostre istituzioni e aggirare le regole a proprio piacimento, fino ad arrivare a ciò che diversi report delle intelligence europee indicano come un vero allarme per la tenuta democratica delle nostre istituzioni. Non ci piegheremo a chi vuole imporre la Sharia al posto della Costituzione, a chi vuole metterci il bavaglio e sovvertire la nostra democrazia".
Così Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega.