(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2026 - "Ancora una volta il governo si dimostra spaccato e diviso al proprio interno su più delicati temi internazionali. Di fronte a un'escalation di attacchi ibridi della Russia nei confronti dell'Europa e di tentativi possibili di ingerenze nelle prossime elezioni è necessario essere attenti e dare risposte nette. Ma le posizioni di Tajani e Salvini sono assolutamente distanti e contraddittorie, e parliamo di due vicepremier dello stesso Governo, non di due passanti della maggioranza". Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione politiche europee, intervenuto ieri a Tg2 Post commentando le divergenti prese di posizione dei due vicepremier sulle ingerenze russe.
"C'è un tentativo di destabilizzare l'Europa per indebolirla e per minare anche il sostegno all'Ucraina. Bisogna invece continuare a garantirlo, come ha fatto l'Europa con oltre 220 miliardi di euro di assistenza militare, umanitaria, economica e finanziaria in questi anni, per difendere la resistenza di un popolo aggredito, il rispetto del diritto internazionale ed anche la nostra stessa sicurezza".
"Bisogna aumentare le sanzioni nei confronti della Russia se necessario, e rafforzare però al tempo stesso l'iniziativa diplomatica che in questi anni è mancata – aggiunge il parlamentare Dem -. Il governo deve essere capace di andare avanti in questa direzione, promuovendo una forte iniziativa di pace e un cessate il fuoco con la Russia, precondizione per una pace che sia davvero giusta, sicura e duratura. Un'intesa che non sia una resa, come immaginava Trump nel suo piano".
"Siamo preoccupati perché le spaccature all'interno del governo, con forze filorusse come, hanno indebolito e continuano a colpire in queste ore la credibilità internazionale dell'Italia", sottolinea De Luca.
Roma, 3 settembre 2026