(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2026 - GOOD NEWS – LE BUONE NOTIZIE DALLA SANITÀ PIEMONTESE
(Ogni giovedì il racconto da un'Azienda Sanitaria Regionale)
Dal 6 all'11 ottobre, un cammino organizzato dall'associazione A.P.I.STOM. "La Granda" in collaborazione con le stomaterapiste dell'Asl
«Quando mi hanno detto che avrei avuto una stomia permanente mi è caduto il mondo addosso. Poi però mi sono rialzato, ho cercato persone che avessero vissuto la mia stessa esperienza e la situazione è cambiata».
Queste sono le parole di Mauro Stellino che, da presidente dell'associazione A.P.I.STOM. "La Granda", ha organizzato per il mese di ottobre il "Cammino di Oropa", coinvolgendo tanti portatori di stomia come lui per dimostrare che una vita normale è possibile.
Cuneese, persona dinamica e sportiva che non ha lasciato le sue passioni dopo l'intervento e la "nuova vita", ha percorso, seguendo itinerari differenti, tre volte il cammino di Santiago di Compostela e ora ha deciso di lanciarsi in questa nuova sfida.
Conoscersi, condividere la stessa esperienza, affiancare chi sta per intraprendere un percorso difficile, che potrebbe indurre all'isolamento, è un passaggio indispensabile in molti casi. A fianco di Stellino c'è soprattutto Franca Alladio, ex stomaterapista dell'Asl CN1, oggi in pensione e figura centrale all'interno dell'associazione: «Ho lavorato in Chirurgia per 40 anni e nel 2009 l'Asl mi ha offerto la possibilità di specializzarmi. Si è evoluta la chirurgia, è stato messo a punto un percorso ben strutturato per gli stomizzati, ma nella mia esperienza ho notato che mancava il confronto con una persona che avesse già vissuto questa esperienza».
A.P.I.STOM. ha obiettivi ben definiti: far incontrare tra loro le persone, di ogni età, già seguite dai Centri per la cura delle stomie e dell'incontinenza, perché il confronto tra pari produce ciò che nessun professionista può dare: far conoscere i Centri, dove operano e come vi si accede, anche a chi sia stato operato fuori Azienda; e coinvolgere i familiari, poiché la stomia non riguarda mai una sola persona.
L'Asl CN1 disponeva di personale formato per seguire i portatori di stomia sin dal 2010: «Si è partiti con un'attività dedicata – spiega Anna Maddalena Basso, direttore del Direzione delle Professioni Sanitarie (Dipsa) – per strutturarci poi, nel 2014, con l'attività dei Centri per la cura delle stomie e dell'incontinenza. Le persone portatrici di stomia, di tipo urinario o fecale, che fanno capo alla nostra Azienda sono circa 800 e possono contare su una rete di Centri a gestione infermieristica dislocata su tutto il territorio aziendale; a queste si aggiungono le persone, circa 200, seguite per i percorsi di rieducazione del pavimento pelvico di primo livello, per incontinenza di tipo urinario e fecale».
