(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2026 - inutili e anti-scientifiche. Serve prevenzione vera, non i fucili"
"L'abbattimento del secondo lupo in Alto Adige, avvenuto nell'area di
Marebbe su ennesima ordinanza del Presidente Arno Kompatscher, non è solo
un atto di spietata crudeltà verso una specie particolarmente protetta, ma
rappresenta l'ennesimo fallimento della politica delle doppiette, priva di
qualsiasi fondamento scientifico e orientata solo al consenso elettorale".
A dichiararlo è Andrea Zanoni, Coordinatore dell'Osservatorio Diritti
Animali di Europa Verde, commentando l'uccisione dell'esemplare abbattuto
dal Corpo forestale provinciale a seguito delle predazioni registrate
sull'alpeggio Fojedöra. Un episodio che segue a distanza di poche settimane
quello dello scorso 5 luglio nella stessa zona.
"I fatti dimostrano ampiamente quello che la comunità scientifica sostiene
da sempre: sparare ai lupi non serve a nulla e non risolve i problemi degli
allevatori. L'abbattimento di luglio non ha evitato le nuove predazioni ad
agosto, proprio perché gli alpeggi continuano a essere lasciati sguarniti.
Se non si mettono in atto le misure d'emergenza e di prevenzione indicate
dalla Commissione Europea — come recinzioni elettrificate, cani da
guardiania e il ricovero notturno del bestiame — i predatori continueranno
a fare il loro mestiere. Pretendere di gestire la fauna selvatica
trasformando le nostre montagne in un Far West è una scelta illegittima e
miope».
Zanoni formula inoltre una proposta concreta per disinnescare i conflitti
sul territorio ed eliminare le pretestuose giustificazioni agli
abbattimenti: «Per garantire la sicurezza degli animali al pascolo e al
contempo tutelare i predatori, serve un cambio di rotta radicale. Dove sono
presenti i branchi di lupo, servirebbe il divieto assoluto della caccia
agli ungulati selvatici come cervi, caprioli e camosci. Svuotare i boschi
delle prede naturali del lupo per fare un favore alla lobby venatoria
significa spingere inevitabilmente i predatori verso i pascoli e il
bestiame domestico. Bisogna lasciare ai lupi le loro fonti primarie di
sostentamento".
"Non possiamo permettere che principi fondamentali della nostra
Costituzione e le normative europee vengano calpestati per compiacere le
lobby anti-predatori. Come Europa Verde e come Osservatorio Diritti Animali
condanniamo con fermezza questo ennesimo abbattimento e sosteniamo con
decisione le azioni legali annunciate dalle associazioni ambientaliste ed
animaliste presso la Commissione Europea dove daremo manforte", conclude
Zanoni.
