(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2026 - GIÙ LE MANI DAL SERVIZIO INTERCITY!
La svendita ai privati è un attacco ai lavoratori, agli utenti e al
trasporto pubblico universale
Il Servizio Ferroviario Intercity in Italia si trova oggi a una svolta
drammatica. La gara per l'assegnazione del servizio di lunga percorrenza
INTERCITY è giunta a un punto di non ritorno a causa del bando che ne
prevede la suddivisione in più lotti. Nonostante i teatrali proclami
governativi, la decisione del Senato ha confermato lo spezzettamento e la
vendita a lotti separati, recependo supinamente i rilievi e la linea
dettata dalla Commissione Europea. Il sovranismo del governo italiano è una
barzelletta. Ci si oppone alle gare per le concessioni balneari e non per
il trasporto ferroviario pubblico? La decisione di frazionare il servizio
non è un mero dettaglio tecnico, ma il requisito fondamentale richiesto
dalla Commissione Eutopea per spalancare le porte alla concorrenza privata,
impedendo che Trenitalia possa mantenere l'affidamento unico dell'intero
pacchetto nazionale.
Questa ennesima operazione di smantellamento dei trasporti pubblici,
dettata dall'Unione Europea, è conseguenza di un'impostazione neoliberista
che nelle privatizzazioni trova l'humus necessario per speculazioni e
sfruttamento.
Si sta preparando per le ferrovie uno scenario che vedrà un servizio
fondamentale per i cittadini consegnato all'interesse e ai guadagni dei
gestori privati.
La priorità della logica del profitto ha iniziato da tempo a manifestare i
suoi effetti sull'efficienza delle nostre ferrovie. L'obiettivo finale è lo
smantellamento di Trenitalia (che ancora oggi, attraverso il Gruppo FS, è
di proprietà pubblica) per svendere fette di servizi a soggetti privati,
anche stranieri, pronti a schiacciare il costo del lavoro, con contratti al
ribasso e riducendo gli standard di sicurezza e di equipaggio. Una deriva
che i lavoratori stanno tentando di respingere con una lunga serie di
scioperi nazionali costruiti dal basso.
Il Partito della Rifondazione Comunista ribadisce la propria totale
contrarietà alla vendita e alla privatizzazione del trasporto pubblico,
come del Servizio ferroviario Intercity: NO alla vendita, né a pezzi né a
lotto unico! Il servizio Intercity è un bene comune, la spina dorsale della
mobilità pubblica di lunga percorrenza che unisce il Paese. Rifiutiamo la
logica del profitto applicata ai diritti fondamentali.
Rifondazione Comunista, porterà avanti questa battaglia per la difesa del
Servizio Intercity e del trasporto pubblico all'interno delle istituzioni,
negli impianti ferroviari e nelle piazze, ed ottenere:
Un grande piano di investimenti pubblici sulla sicurezza, sulla qualità
e sul rinnovo del materiale rotabile, senza che questo si traduca in un
singolo centesimo di aumento per gli utenti;
Garanzie ferree sul piano occupazionale e salariale. I lavoratori del
settore meritano un CCNL che recuperi la pesante perdita di potere
d'acquisto subita negli ultimi decenni, nonostante un aumento spaventoso
dei carichi di lavoro e della produttività;
La rinazionalizzazione del settore dei trasporti e la fine della
stagione dei subappalti e delle privatizzazioni.
Comunista
