(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2026 - UNO SCANDALO DA PARTE DELLA REGIONE, PROPRIETARIA DELLA FCU, L'ACCETTAZIONE
SUPINA DI FURTI CONTINUI DI CAVI DI RAME PER CENTINAIA DI TONNELLATE LUNGO
TUTTO IL CANTIERE TERNI-PONTE SAN GIOVANNI. BASTA RINVII, DEVE RIAPRIRE
ENTRO POCHI MESI, LA RICREAZIONE E' FINITA
Capogruppo Lega in Regione Umbria, Enrico Melasecche:
"Sembra che anche questa notte si siano susseguiti ingenti furti di cavi di
rame montati di recente lungo gli 80 km della nuova Ferrovia Centrale Umbra
da Terni a Ponte San Giovanni. I casi sono numerosi e si susseguono come se
non esistesse una Regione proprietaria ma anche una società RFI
concessionaria dei rilevanti finanziamenti e che gestisce i relativi
cantieri. Si deve reagire immediatamente ponendo in essere tutte le
sofisticate tecnologie oggi disponibili, assumendo come appare necessario
personale idoneo e capace di bloccare questa deriva non più ammissibile
come una parte del sindacato richiede a gran voce.
Gli anni dell'abbandono della intera FCU al suo destino li abbiamo lasciati
alle spalle grazie all'intero progetto di riapertura e rilancio dal punto
di vista trasportistico ma anche da quello turistico che però, con la nuova
amministrazione regionale, sta palesemente rallentando. Occorre concludere
più velocemente possibile il progetto di ricostruzione e rilancio della
intera linea contrastando da un lato questo rallentamento palese ma
dall'altro questa deriva vergognosa che consente ancora furti sistematici e
relativo riciclaggio di rame da parte di bande specializzate.
Il danno è incalcolabile ed è di gran lunga superiore al valore del metallo
che questi criminali fondono e rivendono. Si tratta di milioni in
tecnologie, ore di lavoro, procedure amministrative, ritardo nella
conclusione dei cantieri ed inaugurazione della intera linea da Terni a
Ponte San Giovanni ed avvio dei lavori della tratta Nord, Città di
Castello-Sansepolcro che sollecitiamo da oltre un anno. Se una tratta ormai
completamente ricostruita tarda a essere utilizzata, se le linee elettriche
tardano ad essere messe in tensione con la corrente elettrica che diventa
un deterrente molto serio per coloro che si avventurano nel perseguire
furti di questo tipo, è evidente a tutti che si favorisce questo tipo di
criminalità con una immagine che si va deteriorando rispetto alle
aspettative di una pubblica opinione già stanca di un certo buonismo nei
confronti di coloro che tradizionalmente sono dediti a queste scelleratezze.
Faccio un appello ai responsabili delle Forze dell'Ordine perché, a
prescindere dalle attività che dovranno pur porre in essere gli enti
proprietari e gestori, questi soggetti vanno individuati e puniti come
prevede la legge, sbaragliando una volta per tutte le organizzazioni dedite
a gestire la filiera del riciclo del rame. Non vogliamo rivedere lo
spettacolo deprimente delle distese di pioppi per decine di km lungo la
linea da noi ereditato nel 2019. Soprattutto va rispettato il crono
programma che la precedente amministrazione regionale aveva fissato per la
completa ricostruzione e messa in funzione in modalità elettrica della
intera linea per bloccare una volta per tutte questa inaccettabile deriva
fatalistica e rilanciare la FCU in tutte le sue rinnovate potenzialità, con
gran parte delle stazioni riqualificate grazie al progetto PINQUA che
assegnammo ad ATER e che dovrebbe da tempo essere concluso con
l'assegnazione in gestione delle stazioni. Condividiamo l'espressione usata
tempo, vorremmo però vedere i fatti".