(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"In Puglia il soccorso è diventato una lotteria. E ve lo dimostro con i fatti". Napoleone Cera, consigliere regionale della Lega, non usa mezzi termini per criticare il sistema di emergenza urgenza in questi giorni in Capitanata.
"Un'ambulanza parte da San Marco in Lamis per un intervento a Marina di Lesina. A metà strada la richiamano e la dirottano all'altro capo della provincia, a Manfredonia. Da una parte all'altra del Gargano, in due direzioni opposte. Un solo mezzo tirato da tre parti. E il paese di partenza, nel frattempo, resta senza. Questa non è organizzazione, è disperazione. E non è colpa di chi guida quell'ambulanza, che fa i salti mortali con quello che ha: è colpa di chi, da vent'anni, governa questa sanità".
"E non è un caso isolato, – incalza Cera – a Cerignola, stando a quanto mi si dice, per la mancanza di personale sull'ambulanza, per i trasferimenti si arriverebbe a usare l'elicottero. Una circostanza che, se fosse confermata, avrebbe dell'assurdo. Parliamo dell'elicottero, quello che deve salvare chi ha un infarto o chi ha avuto un incidente grave, ridotto a tappare un buco di organico. Sono due facce dello stesso problema: i mezzi sono troppo pochi per il territorio che devono coprire".
"In queste condizioni non c'è solo la Capitanata. È la Puglia intera — allarga il consigliere —. Dal Gargano al Salento, da Foggia a Taranto, dalla Murgia alla Bat, è la stessa fotografia: postazioni scoperte, personale che manca, cittadini che chiamano il 118 e pregano che l'ambulanza non sia dall'altra parte della provincia. Questa è la sanità delle conferenze stampa a Bari e del deserto sul territorio".
