(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - BISOGNO DI LEZIONI»
Bruxelles – «Le parole di Stefano Bonaccini sono gravi e inaccettabili. E
non basta una spiegazione successiva per cancellare un giudizio che rischia
di essere profondamente offensivo nei confronti di milioni di italiani». Lo
dichiara Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d'Italia, intervenendo sulle
dichiarazioni dell'esponente del Partito democratico relative al profilo
degli elettori del centrodestra.
«Dire che la destra raccoglie maggiormente il voto di chi ha studiato meno,
di chi vive nelle periferie, nelle aree interne o attraversa maggiori
difficoltà economiche – sottolinea Magoni – significa costruire una
rappresentazione classista e miope del Paese. Gli italiani non hanno
bisogno di essere classificati sulla base del titolo di studio, del luogo
in cui vivono o del loro reddito per vedere riconosciuta la dignità delle
proprie scelte politiche».
«Chi vota Fratelli d'Italia – prosegue – può essere un operaio come un
imprenditore, un insegnante come un agricoltore, un giovane che vive in
periferia o un professionista che abita in centro. Il voto di ciascuno vale
esattamente quanto quello di Bonaccini e di qualsiasi altro esponente
politico. Questa è la democrazia».
Per Magoni, «il vero problema è che ancora una volta una parte della
sinistra sembra incapace di accettare una realtà molto semplice: milioni di
italiani scelgono il centrodestra non perché abbiano studiato poco o perché
vivano lontano dai grandi centri, ma perché non condividono più le ricette
e le priorità della sinistra».
«Se quello di Bonaccini voleva essere un ragionamento autocritico –
conclude l'eurodeputata di FDI – allora sarebbe più utile partire dal
rispetto per gli elettori. Meno lezioni sul perché gli italiani votano in
un certo modo e più capacità di ascoltare ciò che gli italiani stanno
dicendo attraverso il voto. Non esistono cittadini più intelligenti perché
votano a sinistra e cittadini meno preparati perché scelgono la destra.
Esistono cittadini liberi, che esercitano un diritto costituzionale e
decidono autonomamente da chi vogliono essere rappresentati. E questo
dovrebbe essere il primo principio che ogni forza politica, soprattutto
quando perde consenso, dovrebbe avere ben presente».