(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2026 - OGGI L'ASSESSORE GRASSO IN AUDIZIONE CONGIUNTA DELLE COMMISSIONI CONSILIARI 1° e 5°
SUL BANDO PER LA CONCESSIONE GRATUITA DI CINQUE IMMOBILI
Un punto sul bando in pubblicazione per la concessione gratuita di cinque beni confiscati alla criminalità organizzata e sulle prossime azioni dell'amministrazione comunale finalizzate a rafforzare il riuso sociale di questo patrimonio: è stato questo il tema dell'audizione (in modalità mista) dell'assessore alla Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso e della dirigente della Ripartizione Patrimonio, Rosa De Parigi, convocata questa mattina in seduta congiunta dai componenti della 1° Commissione consiliare*, presieduta da Stefania Durante, e della 5° Commissione consiliare, presieduta da Fabio Sisto.
L'avviso, pubblicato lo scorso luglio, riguarda cinque immobili trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Bari e destinati, attraverso una concessione in uso gratuito, alla realizzazione di progetti di interesse sociale da parte di enti, associazioni e altri soggetti senza scopo di lucro previsti dal Codice antimafia.
"È un segnale di trasparenza che diamo alla città – ha dichiarato l'assessore Nicola Grasso – con l'obiettivo di attivare tutti i soggetti presenti sul territorio che mostrano interesse a vivificare, attraverso la gestione per finalità sociali dei beni individuati, alcune zone del tessuto urbano dove la presenza di questi immobili attesta un passato marcato dal controllo criminale".
L'amministrazione è inoltre impegnata nella valorizzazione e nel recupero di altri beni già acquisiti. Tra gli interventi in corso, l'assessore ha ricordato in particolare quello relativo alla sistemazione della villa confiscata di San Girolamo, sul lungomare IX Maggio, per il quale il Comune ha ottenuto un importante finanziamento regionale. "Sui beni confiscati stiamo lavorando con grande attenzione – ha aggiunto Grasso – perché la nostra è una città che non vuole limitarsi a sottrarre questi patrimoni alla criminalità, ma intende restituirli alla collettività trasformandoli in luoghi di partecipazione, inclusione, servizi e cultura della legalità". In questa prospettiva, i beni confiscati possono diventare luoghi attraverso cui promuovere iniziative di sensibilizzazione e attività didattiche, in particolare rivolte alle giovani generazioni.
"Ci aspetta anche un lavoro importante nelle scuole sulla cultura dell'antimafia – ha concluso l'assessore – e in questa prospettiva i beni confiscati possono rappresentare uno strumento concreto per sviluppare attività di carattere didattico e raccontare alle nuove generazioni che ciò che è stato sottratto alla collettività attraverso la criminalità può e deve tornare a essere un patrimonio della comunità".
Questi i cinque immobili interessati dal bando (disponibile a [ | questo link ] ), la cui scadenza è fissata il prossimo 26 settembre:
* 1ª Commissione Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia Sociale ** 5ª Commissione Rigenerazione Urbana e Sociale, Prossimità e Transizione digitale, Giustizia, Benessere sociale e Diritti Civili, Politiche attive del Lavoro.
