(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2026 - A dieci anni dal terremoto che colpì Amatrice e il Centro Italia, il nostro pensiero va alle vittime, ai loro familiari e alle comunità che hanno vissuto una ferita profondissima e mai rimarginabile. Grazie ai volontari, alla Protezione civile, alle donne e agli uomini che intervennero allora con generosità e coraggio.
Ma ricordare significa anche chiedersi cosa è accaduto e cosa deve accadere. Non serve la propaganda che ha troppo spesso guidato le scelte di questi ultimi anni: servono capacità di agire e sostegno vero alle comunità locali, non limitarsi a ricostruire gli edifici, ma ricostruire futuro. Rendere le aree interne attrattive per i giovani, con sanità di prossimità, scuole, trasporti, banda larga e opportunità di lavoro. Il Partito Democratico continua ad essere in prima linea per assicurare servizi, infrastrutture e prospettive e scongiurare di ricostruire borghi vuoti.
Ad Amatrice e in tutte le terre colpite dal sisma dobbiamo questo: memoria, responsabilità e futuro.
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