(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - «Fa piacere che Matteo Renzi abbia rilanciato la proposta di rendere gratuito anche in Italia il congelamento degli ovociti, seguendo l'esperienza della Francia. È una questione sulla quale il Parlamento può già lavorare concretamente: nell'ottobre scorso abbiamo infatti presentato alla Camera una proposta di legge che va esattamente in questa direzione».
Lo dichiara il deputato Gian Antonio Girelli, primo firmatario della proposta di legge n. 2652, sottoscritta fra altro anche dai deputati Silvio Lai, Sara Ferrari e Giovanna Iacono, recante disposizioni per l'accesso alle prestazioni sanitarie di crioconservazione degli ovociti e del tessuto ovarico e per il loro inserimento nei livelli essenziali di assistenza a carico del Servizio sanitario nazionale.
«La nostra proposta parte da un principio semplice: la possibilità di preservare la propria fertilità non può dipendere dalle condizioni economiche di una donna. Oggi il social freezing per ragioni non strettamente mediche comporta costi rilevanti ed è quindi, di fatto, accessibile soprattutto a chi può permetterselo. È una disparità che dobbiamo superare».
La proposta prevede l'accesso gratuito, su richiesta e in presenza delle necessarie condizioni mediche, per le donne tra i 27 e i 37 anni, una prima sperimentazione triennale e il successivo percorso per l'inserimento della crioconservazione degli ovociti e del tessuto ovarico nei livelli essenziali di assistenza. Prevede inoltre campagne di informazione e un sistema di monitoraggio degli esiti clinici e dei costi.
«Nella stessa relazione alla proposta di legge abbiamo indicato proprio l'esperienza francese come uno dei modelli europei da prendere in considerazione. Per questo considero positivamente che oggi Renzi ponga il tema. Se vuole trasformare questa proposta in un risultato concreto, la strada è già aperta: sostenga la nostra proposta di legge e contribuisca con noi a farne iniziare al più presto l'esame parlamentare.
Su questioni come questa agiamo uniti. Serve costruire una maggioranza parlamentare capace di garantire alle donne una possibilità in più e una libertà di scelta che non sia condizionata dal reddito. Su questo obiettivo vanno unite tutte le sensibilità e disponibilità».
Roma, 13 agosto 2026