(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - "È allucinante che, nel pieno della stagione estiva, le Eolie siano state di fatto abbandonate dall'amministrazione regionale siciliana. Quello che sta accadendo a Ginostra è emblematico di una situazione che non è più accettabile".
Lo dichiara Anthony Barbagallo, deputato del Partito Democratico e segretario regionale del Pd Sicilia.
"Nel mese di luglio – spiega Barbagallo – un evento climatico di particolare intensità ha provocato frane e smottamenti significativi che hanno interessato anche l'area del porticciolo di Ginostra. Una grande quantità di terra e materiale vulcanico è finita nello specchio d'acqua, trascinando con sé anche numerosi rifiuti e cassonetti che si trovavano nella parte bassa dell'abitato e che vengono normalmente caricati sui traghetti".
"Ancora oggi – prosegue Barbagallo – sul fondale, all'ingresso del porticciolo, sono visibili residui di rifiuti e cassonetti insabbiati. Lo scivolo non è stato liberato e sono ancora presenti numerosi detriti. È un biglietto da visita allucinante per una delle nostre isole, proprio nel periodo dell'anno in cui dovrebbe essere garantita la massima attenzione, anche per le esigenze legate al turismo e alle attività economiche".
"Ma il problema – sottolinea Barbagallo – riguarda innanzitutto gli abitanti di Ginostra, che ancora una volta sono costretti a fare da soli e a sostituirsi alle istituzioni. Non si capisce perché chi vive nelle isole minori debba essere trattato come un cittadino di serie B e non debba avere gli stessi diritti e gli stessi servizi degli altri siciliani".
"Le isole minori non possono essere ricordate dalla Regione soltanto quando arriva l'estate e bisogna raccontarne la bellezza e le presenze turistiche. Se sono una risorsa fondamentale per la Sicilia, devono esserlo anche quando c'è da intervenire rapidamente per ripristinare un porticciolo, rimuovere detriti e rifiuti e garantire condizioni di sicurezza e decoro. La Regione intervenga immediatamente a Ginostra, a supporto del Comune di Lipari, e restituisca agli abitanti e ai visitatori un luogo che oggi rappresenta, purtroppo, un pessimo biglietto da visita per l'amministrazione regionale".
Roma, 13 agosto 2026