(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - *COMUNICATO STAMPA* Ortopedia, interventi in giornata e fino al 91% di
esami preoperatori in meno: la ASL Bari riorganizza la Day Surgery con
percorsi più appropriati, sicuri ed efficienti
*Un modello unico tra ospedale e territorio per gli interventi a bassa e
media complessità: 836 procedure già monitorate, valutazioni basate sul
rischio clinico e tempi standard per programmare l'attività chirurgica, dai
30 minuti per la rimozione dei mezzi di sintesi ai 105 minuti per alluce
valgo e artroscopia del ginocchio*
*Bari, 10 agosto 2026* – Meno esami non necessari, percorsi più brevi e
standardizzati e un utilizzo più efficiente delle risorse sanitarie e delle
sale operatorie. La ASL Bari riorganizza la *Day Surgery ortopedica*, il
modello assistenziale dedicato a interventi chirurgici ortopedici a bassa e
media complessità che, per pazienti accuratamente selezionati, consente di
concentrare *presa in carico, preparazione, intervento e dimissione
nell'arco della stessa giornata*, evitando il ricovero ordinario quando non
necessario e garantendo al tempo stesso appropriatezza e sicurezza.
*Sono 836 gli interventi già monitorati tra novembre 2025 e aprile 2026*
nella rete aziendale e i primi dati misurano gli effetti della
riorganizzazione: *-91% di RX torace, -68% di consulenze cardiologiche,
-58% di ECG e test della coagulazione, -57% di emocromi e -75% di altri
esami ematochimici* rispetto al precedente modello, nel quale gli
accertamenti preoperatori venivano eseguiti di routine. Con il nuovo
percorso, invece, esami e consulenze vengono richiesti sulla base delle
condizioni cliniche e del profilo di rischio chirurgico e anestesiologico
del singolo paziente.
«*Con questa riorganizzazione rendiamo il percorso chirurgico più semplice
per il cittadino e più efficiente per il sistema* – spiega il Direttore
generale della ASL Bari, *Luigi Fruscio* –. Appropriatezza significa
utilizzare esami, professionalità e tecnologie quando sono realmente
necessari, mantenendo al centro la sicurezza del paziente e riducendo al
tempo stesso attese e passaggi evitabili».
La riorganizzazione nasce dalla necessità di superare la frammentazione dei
percorsi e uniformare l'attività di Day Surgery ortopedica nell'intera ASL
Bari. Il progetto è stato curato dalla *UOC Medicina Forense, Gestione
Rischio Clinico, Sistema Qualità e Formazione*, con il coinvolgimento
del *Dipartimento
di Ortopedia diretto da Vincenzo Caiaffa*, del *Dipartimento di Anestesia e
Rianimazione diretto da Domenico Milella* e il contributo di un gruppo di
lavoro multidisciplinare composto dai professionisti di Ortopedia e
Traumatologia, Anestesia e Rianimazione, Direzione delle Professioni
Sanitarie e delle strutture ospedaliere e territoriali interessate.
L'obiettivo è prendere in carico in maniera unitaria l'intero percorso
chirurgico, dalla prima visita alla dimissione e ai controlli successivi,
definendo criteri clinici e organizzativi condivisi e superando differenze
operative tra le diverse strutture. Il nuovo modello punta così a ridurre
passaggi evitabili, prestazioni inappropriate e tempi di permanenza nei
servizi, migliorando contemporaneamente l'organizzazione dell'attività
chirurgica e l'esperienza del paziente.
Dalla prescrizione di routine alla valutazione del rischio del singolo
paziente
Uno degli elementi centrali della nuova organizzazione riguarda la fase
preoperatoria. Prima dell'introduzione della procedura, gli esami venivano
eseguiti di default nel 100% dei casi. Il nuovo percorso supera questo
automatismo e introduce una *valutazione personalizzata sulla base del
rischio chirurgico e anestesiologico del singolo paziente*, in linea con le
evidenze scientifiche e con gli indirizzi che scoraggiano il ricorso
routinario agli accertamenti preoperatori quando non clinicamente indicati.
I primi risultati del monitoraggio rendono evidente la portata del
cambiamento. Sugli *836 interventi intercettati dal sistema di rilevazione*,
l'RX torace non è stato eseguito, in maniera appropriata, nel *91% dei
casi, pari a 762 pazienti*; la consulenza cardiologica nel *68%, pari a 565
pazienti*; l'ECG nel *58%, 484 pazienti*; gli esami della coagulazione
nel *58%,
482 pazienti*; l'emocromo nel *57%, 478 pazienti*; gli altri esami
ematochimici nel *75%, 627 pazienti*. Gli accertamenti continuano
naturalmente a essere prescritti ed eseguiti quando le condizioni cliniche
e la valutazione anestesiologica ne indicano la necessità. I dati
rappresentano una prima rilevazione, ancora parziale rispetto al complesso
dell'attività svolta.
Il principio alla base della riorganizzazione, quindi, non è semplicemente
quello di *fare meno esami*, ma di *eseguire gli esami realmente necessari
per ciascun paziente*, concentrando le risorse dove servono e riducendo
prestazioni superflue, accessi e passaggi evitabili.
Un percorso unico dalla visita all'intervento
La riorganizzazione interviene anche sulla gestione pratica del paziente,
definendo con precisione ogni passaggio del percorso. Dalla visita
ortopedica e dall'indicazione all'intervento si passa alla compilazione di
una *cartella ambulatoriale standardizzata*, alla verifica della
documentazione, alla valutazione anestesiologica e, soltanto quando
indicati, agli eventuali esami diagnostici e consulenze specialistiche.
L'infermiere dedicato al Day Service programma quindi la data
dell'intervento e la comunica al paziente.
In questo modo vengono uniformati procedure, documentazione, responsabilità
e modalità di presa in carico, favorendo la continuità tra i diversi
professionisti e tra territorio e ospedale.
La procedura interessa i presidi ospedalieri *Di Venere, San Paolo, "Fabio
Perinei" di Altamura, Umberto I di Corato, Santa Maria degli Angeli di
Putignano e Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano*, oltre ai Day Service
territoriali dei Distretti sociosanitari di *Bitonto, Triggiano, Conversano
e Gioia del Colle*.
Il percorso è rivolto a pazienti candidati a interventi ortopedici
selezionati a bassa e media complessità, tra cui *chirurgia della mano,
correzione dell'alluce valgo, artroscopia del ginocchio e rimozione di
mezzi di sintesi*. L'idoneità viene valutata caso per caso dai
professionisti e, quando le condizioni cliniche lo consentono, il paziente
può rientrare al proprio domicilio entro la stessa giornata.
Tempi standard per utilizzare meglio le sale operatorie
L'efficientamento riguarda anche l'organizzazione dell'attività chirurgica.
Per le principali procedure sono stati analizzati e standardizzati i *tempi
complessivi di utilizzo della sala operatoria*, considerando non soltanto
la durata dell'intervento ma tutte le fasi del processo: preparazione e
posizionamento del paziente, gestione anestesiologica, campo operatorio,
procedura chirurgica, medicazione, uscita del paziente e ripristino della
sala.
Il modello individua un tempo medio standard di *40 minuti per tunnel
carpale, De Quervain e dito a scatto*, *75 minuti per il morbo di Dupuytren*,
*90 minuti per la rizartrosi*, *105 minuti per alluce valgo e artroscopia
del ginocchio* e *30 minuti per la rimozione dei mezzi di sintesi*. La
disponibilità di tempi standard permette una programmazione più razionale
delle sedute e un migliore impiego delle équipe e delle sale operatorie.
Particolare attenzione è stata riservata anche all'informazione e
all'accompagnamento del paziente. Per ogni Centro di Day Service sono state
predisposte *brochure informative dedicate*, che illustrano le
caratteristiche della Day Surgery e forniscono indicazioni pratiche sulle
diverse fasi del percorso. Uno strumento pensato per pazienti e familiari
che contribuisce anche a ridurre il rischio di asimmetrie informative o
omissioni nella comunicazione verbale.
Un modello da estendere agli altri percorsi chirurgici
I primi risultati indicano come la standardizzazione del percorso possa
produrre contemporaneamente *maggiore appropriatezza, sicurezza del
paziente, efficienza organizzativa e migliore utilizzo delle risorse umane
e delle sale operatorie*.
Il progetto entra ora in una nuova fase. Tra gli obiettivi individuati per
i prossimi mesi figurano *l'estensione del modello agli altri Day Service
chirurgici della ASL Bari*, la *digitalizzazione della cartella clinica*
con l'integrazione nella Cartella Clinica Elettronica aziendale,
l'attivazione di *"passaggi protetti" tra PTA e ospedale* per rendere più
fluido il percorso del paziente e la prosecuzione delle attività di
formazione e verifica attraverso *audit clinici semestrali*.
L'esperienza della Day Surgery ortopedica diventa così il punto di partenza
per un modello organizzativo più ampio, orientato a *semplificare i
percorsi, ridurre ciò che non è necessario e utilizzare in modo sempre più
appropriato le risorse disponibili*, mantenendo sicurezza e qualità
dell'assistenza come criteri centrali della presa in carico.
