(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2026 - "L'episodio avvenuto oggi a Lanzo Torinese, dove un gruppo di ciclisti è stato travolto da un automobilista al termine di un diverbio, con quattro persone ferite e una in gravi condizioni, è un fatto gravissimo che ci obbliga ancora una volta a interrogarci sulla sicurezza di chi va in bicicletta sulle nostre strade. Non possiamo più accettare che i ciclisti siano utenti non soltanto deboli, ma spesso indifesi e continuamente esposti al rischio. Come ho avuto modo di segnalare in Aula di qualche settimana fa, sono oltre cento le persone che hanno perso la vita mentre andavano in bicicletta, solo in questa prima parte dell'anno". Dichiara in una nota Roberto Pella, deputato di Forza Italia. "In Italia sono milioni le persone che utilizzano la bicicletta sulle strade urbane ed extraurbane: per allenarsi, che siano amatori o professionisti, per spostarsi, oppure semplicemente per divertirsi e trascorrere il proprio tempo libero. Ciò che è accaduto oggi a Lanzo Torinese ci dice qualcosa di ancora più profondo: sulla strada non può prevalere la logica del più forte, di chi ha il mezzo più grande o di chi pensa di poter imporre la propria volontà attraverso la prepotenza. Non è soltanto una questione di regole e di leggi, che il Ministro Salvini ha efficacemente innovato, ma è soprattutto una questione di cultura. Sorpassi eccessivamente radenti, precedenze imposte prepotentemente, velocità eccessiva, scarsa attenzione, aggressività e atteggiamenti intimidatori non possono essere considerati semplicemente episodi di maleducazione: sono forme di bullismo stradale che dobbiamo sradicare attraverso regole più efficaci, controlli e, soprattutto, una corretta formazione e una nuova cultura della convivenza sulla strada. L'episodio odierno – prosegue Pella – proprio perché nasce da un diverbio e sfocia in una violenza gravissima nei confronti di persone che si trovavano in bicicletta, dimostra quanto sia urgente intervenire anche sul piano culturale approvando in Commissione trasporti e poi portando in Aula la legge sulla sicurezza stradale dei ciclisti, di cui sono il primo firmatario: un conflitto sulla strada non può mai trasformarsi in una minaccia per la vita di un'altra persona. È una proposta di legge – spiega il deputato – che ho scritto insieme ad esperti della sicurezza, alle autorità e alle istituzioni territoriali, ai campioni del mondo del ciclismo italiano come Moser, Saronni, Bugno, Ballan, Fondriest, Bettini, Chiappucci e Nibali con l'obiettivo di aumentare concretamente la sicurezza di chi circola in bicicletta. Credo che oggi, dopo quello che è accaduto a Lanzo Torinese, quella proposta assuma un significato ancora più forte. È un segnale molto importante perché su questo obiettivo dobbiamo continuare a perseguire l'unità di tutte le forze politiche e istituzionali, facendo in modo che nessuno debba più sentirsi indifeso semplicemente perché ha scelto di muoversi in bicicletta. Perché la sicurezza stradale – conclude Pella – non può essere una battaglia di parte: deve essere un impegno comune".
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