(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - I capigruppo al Senato e alla Camera di Forza Italia, Stefania Craxi ed Enrico Costa, hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell'Interno Piantedosi riguardo al "rischio di un nuovo tentativo di ingresso irregolare di massa, previsto per il prossimo 15 agosto, attraverso la frontiera tra il Marocco e l'enclave spagnola di Ceuta. Notizia segnalata come credibile dall'intelligence spagnola a seguito della diffusione attraverso i social network di appelli rivolti a migranti presenti in Marocco affinché tentino l'ingresso nel territorio spagnolo. In questo contesto – proseguono i due capigruppo – le notizie riportate assumono particolare rilievo anche alla luce della natura transnazionale dei fenomeni migratori irregolari, dell'attività delle organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani e alla possibilità che nelle masse di migranti si possano infiltrare soggetti vicini ad organizzazioni terroristiche, come sembrerebbero dimostrare la presenza di una decina di persone già espulse per jihadismo tra i migranti giunti a Ceuta. Situazioni di forte pressione migratoria lungo una delle frontiere esterne dell'Unione europea, – ricordano Costa e la Craxi – possono determinare conseguenze sui movimenti secondari all'interno dello spazio europeo e interessare, direttamente o indirettamente, anche l'Italia, con particolare riferimento a circa cinquemila migranti sub-sahariani che, secondo le autorità e i media spagnoli, non possono essere rimpatriati o rimandati in Marocco e presumibilmente cercheranno di raggiungere destinazioni in Europa. E' necessario – spiegano i due capigruppo – mantenere elevato il livello di attenzione sulle rotte migratorie che interessano il Mediterraneo e le eventuali evoluzioni dei flussi, anche rafforzando lo scambio informativo e di cooperazione operativa con gli altri Stati membri e con le agenzie europee competenti. È altrettanto essenziale intensificare ogni iniziativa volta a prevenire e contrastare l'immigrazione irregolare, le reti criminali che organizzano e favoriscono gli ingressi clandestini e l'utilizzo dei social network quale strumento per promuovere e coordinare tentativi di attraversamento illegale delle frontiere. Al ministro Piantedosi – concludono la Craxi e Costa – chiediamo di sapere se sono state acquisite informazioni su possibili ripercussioni sulla sicurezza delle frontiere italiane, sui flussi migratori diretti verso il nostro Paese e quali iniziative si intenda assumere per innalzare il livello di prevenzione e di vigilanza a tutela della sicurezza delle frontiere nazionali, anche rispetto al rischio di eventuali movimenti secondari conseguenti a un aumento della pressione migratoria sulle frontiere esterne dell'Unione europea".
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