(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - «La verità viene sempre a galla, persino tra le pieghe dei lavori di
commissione.
È notizia di oggi che a metà luglio il Sindaco, insieme all'assessore
Tamayo, ha inoltrato in gran segreto alla Regione Siciliana la richiesta di
proroga dei termini per gli interventi relativi ai 47 milioni di
finanziamenti degli ex fondi Gescal.
Si tratta esattamente della misura che tutte le forze di opposizione
avevano sollecitato pubblicamente a giugno con una conferenza stampa, dopo
un'attenta analisi delle carte.
L'accordo siglato a gennaio 2024 prevedeva infatti scadenze stringenti: 3
anni per l'avvio dei cantieri (gennaio 2027) e 5 per la conclusione delle
opere (gennaio 2029).
Cronoprogrammi del tutto irrealizzabili a causa del grave ritardo
accumulato dall'amministrazione, soprattutto dall'edilizia scolastica.
Il rischio reale era – e resta – quello di perdere un tesoretto di ben 62
milioni di euro.
Una scure che farebbe crollare il Comune in un danno economico, tecnico e
sociale mostruoso: l'ente si troverebbe costretto a restituire somme già
spese per le opere realizzate o in corso, lasciando i cantieri a metà e
depauperando un bilancio già fragile.
Ma soprattutto a pagare il prezzo più alto sarebbero quartieri come
Borgonuovo, Zen e Sperone, che attendono da decenni interventi fondamentali
su edilizia scolastica, strade, piazze e marciapiedi.
Proclami a parte, questa giunta dimostra nei fatti di non avere alcun
interesse per le periferie.
Un epilogo che si sarebbe potuto evitare ascoltando per tempo la minoranza.
La richiesta di proroga era stata infatti già formalizzata dalle
opposizioni attraverso un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale, bocciato
senza appello da una maggioranza sorda e intenta unicamente a prevaricare
gli avversari politici.
Siamo davanti all'emblema di un'amministrazione incapace di assumersi le
proprie responsabilità.
A fronte di un fallimento evidente sul rispetto degli accordi, in
particolare sull'edilizia scolastica, il Sindaco invece di ringraziare la
minoranza per l'aiuto e accoglierne apertamente i suggerimenti, ha
preferito negare l'evidenza in pubblico per poi muoversi di nascosto.
Un atteggiamento furbesco che non cancella l'incompetenza di chi governa
questa città».
Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi; del Movimento 5 Stelle, Randazzo,
Amella e Giuseppe Miceli; di AVS, Giambrone e Mangano; di Oso
Controcorrente, Argiroffi e Forello; del Gruppo Misto Giaconia; di Progetto
Civico Italia, Carmelo Miceli e Franco Miceli.
![[Comune Palermo] Fondi Gescal, le Opposizioni: «Il Sindaco insegue la minoranza di nascosto. Chiesta la proroga della discordia dopo aver bocciato il nostro Ordine del Giorno, boicottato l’aula e ignorato l’appello lanciato in conferenza stampa](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)