(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - FERRARESE, TORNA IN CITTÀ AL MUSEO DELLA CATTEDRALE DOPO IL SUCCESSO NELLE
GRANDI MOSTRE DI POTSDAM, IN GERMANIA, E PARIGI
Ferrara, 6 agosto 2026 – Dopo aver conquistato il pubblico tedesco e
francese, l'Apologo dell'unicorno è tornato a casa. La preziosa scultura
medievale, conservata al Museo della Cattedrale di Ferrara, è da qualche
giorno nuovamente esposta al pubblico dopo un lungo percorso espositivo
internazionale che l'ha vista protagonista prima in Germania e poi in
Francia.
L'opera, realizzata intorno al 1250 dalla Maestranza Campionese in calcare
vicentino, è stata infatti esposta dall'ottobre 2025 al febbraio 2026 al
Museo Barberini di Potsdam, nell'ambito della mostra Unicorn: The Mythical
Beast in Art, per poi proseguire il suo viaggio al celebre Musée de Cluny
di Parigi, dove ha fatto parte della mostra Licornes! fino a luglio.
«La presenza dell'Apologo dell'unicorno in due prestigiose esposizioni
internazionali, a Potsdam e a Parigi, testimonia il valore straordinario
del patrimonio artistico ferrarese e la sua capacità di dialogare con il
pubblico internazionale», *dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di
Ferrara, Marco Gulinelli. *«Queste importanti collaborazioni museali hanno
contribuito a far conoscere, uno dei più significativi esempi della
scultura medievale legata alla Cattedrale di Ferrara, confermando il ruolo
della nostra città come custode di un patrimonio culturale di assoluta
eccellenza».
Un tempo parte del pulpito della Cattedrale, l'Apologo dell'unicorno
raffigura uno degli episodi della leggenda dei santi Barlaam e Josaphat,
racchiudendo una profonda allegoria dell'esistenza umana. La scena mostra
un uomo inseguito da una bestia feroce che cerca rifugio su un piccolo
albero, simbolo della vita. Distratto dalla visione dell'unicorno,
allegoria della paura della morte, non si accorge che due topi, simboli del
giorno e della notte, stanno rosicchiando il tronco destinato a cedere,
facendolo precipitare tra le fauci del mostro sottostante. Un racconto
scolpito nella pietra che invita a riflettere sulla fragilità della
condizione umana e sul trascorrere del tempo.
*Ferrara





