(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - lavoriamo per completare il collaudo *
*e metterla finalmente al servizio della Puglia"*
"La diga del Pappadai rappresenta una delle infrastrutture più importanti
per il futuro della sicurezza idrica della Puglia e per questo la Regione
segue quotidianamente ogni passaggio necessario affinché possa completare
il percorso di collaudo ed entrare finalmente in esercizio, dopo decenni di
attesa". Lo dichiara l'assessore all'Agricoltura e Sviluppo rurale della
Regione Puglia, *Francesco Paolicelli*, commentando la richiesta avanzata
da Coldiretti Puglia sul completamento dell'invaso.
"Desidero rassicurare il mondo agricolo: l'attenzione della Regione è
massima e il confronto con tutti i soggetti istituzionali coinvolti è
costante. In questi mesi abbiamo mantenuto aperta un'interlocuzione
continua con la Regione Basilicata, con Acque del Sud, con il Consorzio di
Bonifica Centro Sud Puglia e con l'Autorità di Bacino Distrettuale
dell'Appennino Meridionale, proprio per creare tutte le condizioni
necessarie al completamento dell'invaso sperimentale".
Il percorso amministrativo e tecnico è già stato avviato da tempo. Sono
dello scorso 17 giugno le interlocuzioni scritte del Consorzio di Bonifica
Centro Sud Puglia e di Acque del Sud che ha manifestato la propria
disponibilità tecnica al trasferimento verso il Pappadai delle risorse
idriche non invasabili nella diga di Monte Cotugno, subordinatamente al
necessario nulla osta dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino
Meridionale. Nulla osta che è stato formalmente rilasciato, riconoscendo la
necessità di ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili e di
proseguire le operazioni di collaudo dell'invaso.
Successivamente, anche a seguito della sospensione del vettoriamento dovuta
al completamento delle operazioni di alleggerimento dell'invaso di Monte
Cotugno, il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia ha richiesto la ripresa
del trasferimento della risorsa idrica. L'Autorità di Bacino ha confermato
la piena condivisione dell'obiettivo di portare avanti il collaudo della
diga del Pappadai, demandando la definizione dei volumi trasferibili al