(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - in riscontro alla lettera pervenuta da Giuseppina Fontanella (co-portavoce
provinciale Europa Verde-Verdi di Benevento) e Anna Maria Mollica (segretaria
Circolo Sinistra Italiana di Benevento) relativamente alla questione dell'inquinamento
del fiume Calore, ha inviato alle scriventi la seguente nota:
"Sin dal manifestarsi del fenomeno, il
sottoscritto si è attivato con immediatezza affinché gli Enti competenti
(Carabinieri Forestali, ARPAC e ASL) effettuassero i dovuti accertamenti per
comprendere la natura del medesimo fenomeno.
Successivamente l'Organo Sindacale ha
richiesto, per il tramite del Settore Ambiente, quanto segue:
– alla Provincia di Benevento e alla
Regione Campania di disporre e coordinare l'immediata rimozione, il trasporto e
il corretto smaltimento della fauna ittica morta presente nel fiume Calore, al
fine di bloccare il progressivo degrado ambientale del sito;
– all'ASL di Benevento di effettuare un
tempestivo sopralluogo per valutare l'impatto igienico-sanitario determinato
dalla decomposizione delle carcasse dei pesci, emanando le prescrizioni
necessarie a tutela della salute pubblica dei cittadini;
– all'ARPAC Dipartimento di Benevento di
proseguire con urgenza i campionamenti scientifici sia sulle acque che sui
tessuti della fauna ittica, al fine di accertare la natura degli agenti
chimico-fisici che hanno provocato l'ecocidio e supportare l'individuazione
delle fonti inquinanti.
Da quanto innanzi esposto, emerge in tutta
evidenza che il sottoscritto, nell'ambito delle competenze che la legge gli
riserva in materia di tutela ambientale e sanità pubblica, ha attivato
sollecitamente tutte le azioni per fronteggiare l'emergenza connessa
all'inquinamento del fiume ed alla conseguente moria della fauna ittica.
Per quanto concerne la richiesta di
adozione di provvedimenti contingibili ed urgenti si evidenzia che tali
strumenti, del tutto eccezionali ed aventi rigorosi limiti applicativi in base
alla vigente normativa, non possono essere impiegati per sostituirsi a
competenze appartenenti ad altri plessi istituzionali, men che meno allorquando
sussistono attività e verifiche in itinere che non hanno ancora completato il
proprio corso.
Per di più, in mancanza di accertamenti
definitivi di carattere sanitario ed ambientale di spettanza dei soggetti
tecnici preposti, l'Autorità Sindacale, in ogni caso, non disporrebbe degli
elementi istruttori necessari da porre a fondamento dell'esercizio del potere
straordinario di ordinanza.
Nonostante la materia esuli, come
ampiamente dimostrato, dalle competenze del Sindaco e ricada su altri Enti,
l'Amministrazione continuerà a svolgere una vigilanza attiva del fenomeno
verificatosi, sollecitando tutti i soggetti istituzionali competenti a
monitorare continuamente la situazione a tutela della salute pubblica".