(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - LIMPIDE: "SMETTIAMO DI ESSERE CORRESPONSABILI"
"Massimo impegno e guardia alta, notevoli risorse investite a livello di
mezzi e di uomini impiegati: il pubblico fa il pubblico, anche se spesso i
risultati non sono quelli attesi dal 'mainstream', ma davvero se non
c'è un cambio di paradigma culturale, quella contro l'abusivismo
commerciale, quella contro strutture ricettive affidate a gestioni poco
trasparenti, quella contro l'effetto bazar nella zona turistica, rischiano
di essere lotte contro i mulini a vento. E' ora di dirlo con chiarezza, è
ora di unire le forze e chiamare ognuno a fare la propria parte: perché
sono bellariesi molte delle proprietà affittate a gestioni dubbie, poco
limpide o legate a un commercio indecoroso e di scarsa qualità, e siamo
sempre noi, con abitudini di consumo sbagliate, ad alimentare il commercio
ambulante irregolare": non fa sconti a se stesso e alla propria
amministrazione, ma affronta il problema nella maniera più diretta
possibile il Sindaco Filippo Giorgetti oggi, all'indomani dell'ennesima
operazione con cui la Polizia Locale ha sottratto centinaia e centinaia di
prodotti alla commercializzazione abusiva sul territorio di Bellaria Igea
Marina. Interventi avvenuti a stretto giro rispetto ad altre importanti
attività, come quelle che nelle scorse settimane hanno avuto oggetto a più
riprese l'Hotel Sidney e quelle che già avevano consentito sequestri di
altra marce contraffatta in spiaggia e nelle zone di mercato.
Operazioni, le ultime in ordine di tempo, che in realtà si sono dipanate su
più giorni, con un primo intervento avvenuto sabato mattina in zona
Cagnona, dove gli agenti sono giunti tempestivamente a seguito di
segnalazione e rinvenuto sulla spiaggia circa 300 pezzi; merce abbandonata
composta da borse, bigiotteria e prodotti di natura varia legati
all'abbigliamento, portata poi in Comando per gli atti amministrativi
annessi.
Ieri un secondo maxi intervento, in questo caso un servizio programmato nel
contesto dell'intensa attività di contrasto all'abusivismo commerciale,
volta a prevenire e reprimere laddove necessario. L'intervento, come
periodicamente avviene a Bellaria Igea Marina, ha visto il personale della
PM controllare per esteso l'intero tratto di costa, oltre sette
chilometri, della città. E' in tale contesto che sono avvenuti il
rinvenimento ed il sequestro, in due distinti episodi a Igea Marina, di una
quantità notevole di prodotti destinata alla vendita abusiva: oltre 1.100
pezzi in totale. In particolare, circa 870 prodotti, per gran parte di
bigiotteria che sono poi stati oggetto di verbale amministrativo, a cui si
sono aggiunti 265 accessori in pelle tra borse, cinture e portafogli:
accessori oggetto di sequestro e notizia di reato, vista la natura
contraffatta degli stessi.
"Negli ultimi tre giorni abbiamo sottratto al mercato irregolare quasi
1.500 prodotti, solo l'ultimo capitolo di un'attività enorme portata
avanti anche grazie al potenziamento estivo di dieci vigili stagionali che
hanno portato a quaranta, già dalla primavera ed in anticipo rispetto al
solito, la dotazione di donne e uomini al servizio del nostro comando. Ma
non basta", sottolinea e aggiunge il primo cittadino. "Non può bastare,
se cittadini e turisti continuano ad acquistare questi prodotti:
danneggiando il commercio regolare ed alimentando tutta la filiera, fatta
anche di sfruttamento e di marginalità sociale, che porta quella merce, per
altro scadente o molto scadente, alla vendita."
Abitudini di consumo che si inseriscono in un contesto più ampio, una
medaglia a più facce nella quale abusivismo, irregolarità e poco decoro
trovano terreno fertile. "Non è più rinviabile una presa di coscienza
sul tema affitti, la quale coinvolga e richiami alla corresponsabilità
tutti i protagonisti della filiera, dalla parte pubblica ai titolari degli
immobili, passando attraverso chi si occupa di contratti e licenze. Parlando
di negozi ad esempio, sono tanti quelli affidati a gestioni straniere che
sotto gli occhi alimentano l'effetto bazar, laddove non violino
apertamente e reiteratamente le regole, in primis nella vendita di alcolici.
Abbiamo definito un regolamento che li proibisce nelle aree più centrali,
abbiamo la barra alta in tema di ordinanze, vedi l'ultima che limita fino
alle 11 di sera, appunto, la vendita di alcolici in zone particolarmente
attenzionate. Ma non è sufficiente e non può essere lo stato di polizia la
soluzione. Dati alla mano", evidenzia Giorgetti, "a Bellaria Igea Marina
i proprietari dei muri, a livello commerciale sono per gran parte in mano a
famiglie locali, che troppo spesso cedono alla prospettiva di incassi
facili, non curandosi di ciò che si mettono in casa, delle conseguenze sul
medio e lungo termine e del danno enorme che infliggono al tessuto urbano e
commerciale. Tutti noi dobbiamo maturare conoscenza e coscienza circa ciò
che c'è dietro a gestioni capestro, straniere o non, spesso poco limpide
laddove non platealmente svolte nell'irregolarità."
"Intendo sgombrare il campo", conclude il Sindaco, "da approcci
razzisti o discriminatori che non mi appartengono. Basti pensare al
particolare legame affettivo che mi unisce al Bangladesh, dove sono stato
cinque volte in missione contribuendo anche alla realizzazione di una
scuola. Ma parlando di immobili e affitti, siano negozi ma anche strutture
ricettive, è ora di scoperchiare il vaso e smettere", l'appello finale,
"di applicare uno strabismo selettivo per il quale da un lato ci laviamo
le mani e puntiamo a facili guadagni, e dall'altro ci indigniamo,
invochiamo decoro, mano dura e tacciamo di insufficienza ogni tipo di
intervento da parte delle istituzioni."
allegate 2 foto
Comune di Bellaria Igea Marina

