(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Aosta, lunedì 3 agosto 2026
Premio Arte Contemporanea Valle d'Aosta
L'Assessorato dell'Istruzione, Cultura e Politiche identitarie informa che con l'annuncio della selezione degli artisti, entra nel vivo la prima edizione del Premio Arte Contemporanea Valle d'Aosta, il progetto promosso dal Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d'Aosta in collaborazione con l'Associazione Forte di Bard dedicato alla ricerca artistica contemporanea e al dialogo tra territorio, paesaggio e creatività.
A seguito della conferenza stampa di presentazione del Premio, tenutasi ad Aosta a Palazzo Roncas il 26 giugno scorso e grazie al lavoro svolto dalla Commissione, si rendono noti i nomi dei sei artisti selezionati a cui destinare il Premio progetto, aprendo così la fase più interessante e creativa dell'intero Premio.
Da questo momento in avanti, infatti, ai sei artisti sarà richiesto un confronto diretto con la storia e l'ambiente della regione mediante sopralluoghi sul territorio, avviando una fase di ricerca funzionale all'ideazione dell'opera da declinare rispetto al tema scelto per la Prima edizione, vale a dire il Paesaggio: tra contemplazione e risorsa. Ambiente, sostenibilità, cambiamento climatico, rapporto tra uomo e natura, trasformazione del paesaggio alpino, sono alcune delle questioni centrali del dibattito contemporaneo affrontate dal Premio.
«Le artiste e gli artisti invitati metteranno in campo attenti e complessi processi di ricerca, capaci di dare forma all'inquieta e spesso contraddittoria complessità del presente in cui tutti noi viviamo», così dichiarano i tre Commissari proponenti, Martina Angelotti – Critica e curatrice indipendente, Alessandro Castiglioni – Vicedirettore & Senior Curator del Museo MA*GA e Bernardo Follini – Senior Curator della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Questi i nomi degli artisti selezionati, scelti a seguito di un'analisi capillare del panorama artistico contemporaneo, anche oltre i confini nazionali, i Commissari hanno indirizzato le loro scelte verso artisti avvezzi a far precedere l'attività creativa a una fase di attenta ricerca. Tutti e sei gli artisti selezionati, inoltre, dimostrano apertura e flessibilità verso l'utilizzo di differenti mezzi espressivii.
Benni Bosetto (Merate, 1987) vive e lavora a Milano. Sviluppa una pratica artistica tra disegno, installazione, scultura e performance, indagando la trasformazione del corpo e il rapporto tra spazi domestici, memoria e ritualità.
Valentina Furian (Venezia, 1989) vive e lavora a Torino. È un'artista visiva che indaga, attraverso moving-images, time-based installations e disegno, il confine fluido tra esseri umani, più-che-umani e ambiente naturale, esplorando i temi della domesticazione e della wildness.
Muna Mussie (Keren, Eritrea, 1978) vive e lavora a Bologna. È artista, performer e ricercatrice: la sua pratica intreccia gesto, visione e parola, indagando i linguaggi delle performing e visual arts, per dar forma alla tensione che scaturisce fra i differenti poli espressivi, privato e pubblico, memoria e oblio, visibile e invisibile.
Gianmarco Porru (Oristano, 1989) vive e lavora tra Milano e la Sardegna. È artista e regista: tra installazione, film e fotografia, indaga le mitologie sincretiche del Mediterraneo, esplorando territori e storie come spazi speculativi per una rilettura critica del presente.
Jacopo Rinaldi (Roma, 1988) vive e lavora a Roma. Sviluppa una pratica multidisciplinare tra installazione, fotografia, disegno e immagini in movimento, dando forma a progetti di ricerca a lungo termine che coinvolgono realtà locali, istituzioni e fondi archivistici.
Valentina Vetturi (Reggio Calabria, 1979), vive e lavora tra Roma e Bari. È artista e ricercatrice. La sua pratica si sviluppa tra performance, testo, suono e nuovi media in uno spazio discorsivo in cui il dialogo con persone, piante, luoghi e tecnologie, prende forma come risultato di lunghe ricerche transdisciplinari.
