(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - "La bocciatura del piano editoriale della direttrice di Rai Parlamento Francesca De Martino da parte della redazione rappresenta un segnale molto forte e chiama in causa direttamente l'azienda. Quando si procedono con forzature e scelte calate dall'alto, soprattutto in una testata delicata come Rai Parlamento, si rischia di produrre fratture profonde". Lo dichiarano i componenti uscenti della Commissione di vigilanza Rai del Partito Democratico.
"Il voto dei giornalisti, con la bocciatura del piano editoriale, non può essere derubricato a una semplice questione interna: è un evidente segnale di sfiducia verso un percorso deciso dall'azienda e verso un metodo che ha ignorato il necessario confronto e le garanzie che devono accompagnare una testata che ha il compito di raccontare il Parlamento".
"Rai Parlamento avrebbe dovuto essere ancora di più un luogo di equilibrio e pluralismo, soprattutto in una fase in cui mancano il presidente e un componente della Commissione di vigilanza Rai, privando il sistema di un importante presidio di garanzia parlamentare. In questo contesto, ogni forzatura assume un peso ancora maggiore".
"Prendiamo atto del voto della redazione e ora l'azienda deve chiarire se intende confermare pienamente la linea intrapresa e se la direttrice De Martino abbia ancora la fiducia della Rai, oltre a quella dei giornalisti della testata, che appare oggi venuta meno".
Roma, 3 agosto 2026