(AGENPARL) - Roma, 2 Agosto 2026 - Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo oggi a
Bologna per la commemorazione delle 85 vittime e i 200 feriti della strage
fascista del 2 agosto 1980. Rifondazione Comunista, come ogni anno, sarà al
strage.
"Gli eredi del neofascismo e della P2 oggi al governo cercano ancora di
depistare rilanciando la fantasiosa pista palestinese nonostante le
sentenze sulla strage abbiano definitivamente accertato le responsabilità
e la matrice nera", dichiara Acerbo.
"La verità storica è ormai acclarata. La strategia della tensione aveva
come bersaglio il Pci di Berlinguer e i fascisti fecero da manovalanza per
la rete anticomunista con regia NATO. Se i neofascisti dei Nar misero
l'esplosivo va ricordato che lo stesso Giorgio Almirante nel 1980 ricevette
tramite Licio Gelli un miliardo di lire. Ai vertici della Loggia P2, con
Licio Gelli, c'erano Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e il
senatore missino Mario Tedeschi che secondo le sentenze passate in
giudicato sono stati i mandanti della strage alla stazione di Bologna",
continua Acerbo.
"Il MSI fu apertamente sostenitore negli anni '60 e '70 della necessità del
colpo di stato anticomunista per evitare l'ingresso al governo del Pci e
direttamente coinvolto nelle operazioni di destabilizzazione della nostra
democrazia. Ma oltre alla matrice nera della strategia della tensione ce
n'è anche un'altra che si tende a rimuovere. Pasolini nel celebre articolo
sul romanzo delle stragi scriveva di non avere le prove ma citava 'il
padrone americano'. Dopo decenni di inchieste e sentenze sulle stragi è
ormai acclarato il ruolo della NATO, dei servizi USA e delle reti
anticomuniste come la Loggia P2 di Gelli che veniva persino invitato alla
Casa Bianca. A Umberto D'Amato hanno dedicato una sala nella sede NATO di
Bruxelles. Ricordare questa storia è fondamentale oggi che dobbiamo
difendere la democrazia costituzionale dai nemici di sempre", aggiunge il
