(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - "Per il ministro Tajani non è il momento di sospendere l'accordo Ue-Israele. E ha confermato il veto dell'Italia rispetto alla richiesta di ben 19 Paesi europei su 27. Questa dichiarazione è grave, nonostante siano evidenti le violazioni dei diritti umani che dovrebbero portare automaticamente – secondo l'articolo 2 del testo – alla fine di quell'accordo. Tajani è lo stesso ministro che aveva sostenuto a proposito di Gaza che il diritto internazionale vale fino a un certo punto. La verità è che Tajani è tutto sommato coerente con se stesso: non ha mosso un dito in questi anni per impedire il genocidio, non ha mai preso le distanze dal regime di Netanyahu, ha coperto tutte le scelte di Israele e Usa, compreso il vergognoso Board of Peace. Un ministro così non è all'altezza della tradizione diplomatica di questo Paese".
Roma, 30 luglio