(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - "Il Senato ha approvato oggi un mio ordine del giorno, sottoscritto anche dal collega Spagnolli, con il quale si rafforza il principio per cui le nuove norme sui poligoni verranno applicate nel rispetto delle prerogative della Provincia autonoma di Bolzano. Nell'odg viene fatto specifico riferimento alle disposizioni statutarie e alle norme di attuazione in materia di patrimonio. In questo modo viene chiarito che i poligoni trasferiti nel tempo dal demanio alla Provincia, a seguito della specifica norma d'attuazione, e che adesso sono di proprietà dei comuni, di privati o della stessa Provincia, non rientrano nell'ambito di applicazione della nuova norma sul passaggio all'Unione Italiana Tiro a Segno."
Così, in una nota, la senatrice SVP e presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger.
"Sul punto – ha aggiunto – ho avuto ieri un confronto con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ringrazio per l'attenzione e la disponibilità.
Dei 28 poligoni del Tiro in Sudtirolo, soltanto uno opera su un'area concessa dal demanio militare statale. Per tutte le altre, che utilizzano immobili appartenenti ai Comuni, alla Provincia autonoma o a soggetti privati, la nuova normativa nazionale non troverà applicazione.
Era fondamentale chiarire questo aspetto: attorno ai poligoni della nostra Provincia si è infatti sviluppato negli anni un modello organizzativo particolare, che coinvolge associazioni sportive, cacciatori, Schützen e istituzioni.
È un patrimonio costruito nel tempo, che funziona e che potrà continuare a essere salvaguardato nel rispetto delle competenze e delle specificità della nostra autonomia".
SCHIEẞSTÄNDE: SENAT NIMMT BESCHLUSSANTRAG VON UNTERBERGER (SVP) AN: DIE NEUE REGELUNG GILT NICHT FÜR DIE SÜDTIROLER SCHIEẞSTÄNDE
„Der Senat hat heute einen von mir eingebrachten und von Senator Luigi Spagnolli mitunterzeichneten Beschlussantrag angenommen. Darin wird bekräftigt, dass die neuen Bestimmungen über die Schießstände unter Wahrung der Zuständigkeiten der Autonomen Provinz Bozen anzuwenden sind. Im Beschlussantrag wird ausdrücklich auf die einschlägigen Bestimmungen des Autonomiestatuts, sowie auf die Durchführungsbestimmungen im Bereich des Vermögens verwiesen. Damit wird klargestellt, dass jene Schießstände, die auf Grundlage einer Durchführungsbestimmung vom Staatsvermögen an die Provinz übertragen wurden und sich heute im Eigentum der Gemeinden, der Provinz oder privater Eigentümer befinden, nicht unter die neue Regelung zur unentgeltlichen Übertragung an die nationale „Unione Italiana Tiro a Segno" fallen.
Das erklärte die SVP-Senatorin und Vorsitzende der Autonomiegruppe, Julia Unterberger, in einer Mitteilung.
„Zu diesem Punkt hatte ich gestern einen Austausch mit dem Minister für Sport und Jugend, Andrea Abodi, dem ich für seine Aufmerksamkeit und Gesprächsbereitschaft danke.
Von den 28 Schießständen in Südtirol befindet sich lediglich einer auf einem Gelände des staatlichen Domänevermögens. Von allen übrigen stehen die Anlagen im Eigentum der Gemeinden, der Autonomen Provinz Bozen oder privater Eigentümer. Auf sie wird die neue staatliche Regelung daher keine Anwendung finden.
Es war wichtig, diesen Sachverhalt klarzustellen. Rund um die Schießstände in unserer Provinz hat sich im Laufe der Jahre ein besonderes Organisationsmodell entwickelt, das Sportvereine, Jäger, Schützenkompanien und öffentliche Institutionen einbindet. Dieses gewachsene System hat sich bewährt und muss auch künftig, unter Wahrung der Zuständigkeiten und Besonderheiten unserer Autonomie,erhalten bleiben."