(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - Torino, 28 Luglio 2026
TORINO – «Questa mattina nell'aula del Consiglio regionale ci saremmo aspettati un'espressione unanime e compatta di solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine e dei lavoratori coinvolti negli scontri in Val Susa, unita alla condanna ferma e senza riserve delle violenze premeditate contro gli agenti e i cantieri. Avremmo aderito con convinzione alla proposta di un Ordine del Giorno condiviso, presentato dall'Ufficio di Presidenza in rappresentanza di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.
A dichiararlo sono il Segretario regionale del PD Piemonte, Domenico Rossi , e la Presidente dell'Assemblea regionale PD, Nadia Conticelli .
«La solidarietà agli agenti coinvolti in veri e propri atti di guerriglia, la vicinanza ai lavoratori dei cantieri devastati e la condanna incondizionata di ogni forma di violenza sono valori fondanti su cui le Istituzioni non possono mostrare alcun tentennamento. Il diritto a manifestare garantito dalla nostra Costituzione deve essere perseguito dentro il perimetro della legalità.
Nel contempo, la prevenzione operativa e il coordinamento investigativo internazionale devono superare le logiche emergenziali e agire preventivamente nei confronti dei gruppi violenti organizzati che ormai da decenni utilizzano il palcoscenico della Val Susa. Non ci si può limitare ogni volta a contare i feriti e a quantificare i danni. Spiace constatare come le forze di Governo, che quando erano all'opposizione chiedevano costantemente le dimissioni del ministro dell'Interno ad ogni incidente di ordine pubblico, abbiano in questi giorni cercato di scaricare le responsabilità del Ministro dell'Interno sulle opposizioni e sui cittadini» aggiungono i dem.
Con l'Ordine del Giorno presentato in consiglio il PD ribadisce la condanna delle violenze, la solidarietà agli agenti impegnati sul campo ma rilancia anche sulla necessità di potenziare l'attività di intelligence e di prevenzione operativa, sollecitando un coordinamento investigativo internazionale per neutralizzare i gruppi violenti oltre la gestione emergenziale.
«Di fronte a quanto avvenuto serve un alto senso di responsabilità istituzionale da parte di tutte le forze politiche, evitando strumentalizzazioni. Isolare i violenti – concludono Rossi e Conticelli – è l'unico modo per tutelare la legalità ed evitare polarizzazioni che finiscono solo per regalare centralità a chi vuole trasformare il confronto democratico in uno scontro fisico».