(AGENPARL) - Roma, 27 Luglio 2026 - RAPPRESENTARE L'ITALIA"
"Il punto non è cosa pensi Andrea Pirlo della Russia o di Putin. Non è una
questione di opinioni personali, né di convinzioni politiche. Pirlo ha
deciso in questi anni di mettere il proprio nome, la propria immagine e il
proprio prestigio al servizio di un'operazione commerciale inserita nella
strategia di propaganda e di guerra ibrida del regime russo. Lo faceva
anche nelle ore dei peggiori bombardamenti russi all'Ucraina", dichiara
Matteo Hallissey, Presidente di Radicali Italiani e +Europa. "Andriy
Shevchenko, che era suo amico ed ex compagno di squadra, lo aveva
avvertito, ma Pirlo ha deciso comunque di andare avanti. Chi guida la
Nazionale non rappresenta soltanto una squadra di calcio: rappresenta
l'Italia. Dopo una scelta del genere, Pirlo si è reso inadeguato a
ricoprire quel ruolo. La decisione di non nominarlo commissario tecnico è
quindi giusta e doverosa", conclude Hallissey.
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*Riccardo Morgante*