(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2026 - MONTEMOLINO E POGGIO AQUILONE, MELASECCHE (Lega): "DUE PONTI, UN UNICO
IMPEGNO CHIARO E DETERMINATO DELLA PRECEDENTE GIUNTA REGIONALE PER LA MEDIA
VALLE DEL TEVERE"
"Dove altri avevano lasciato disfunzioni e inconcludenti promesse da
decenni, la precedente giunta regionale ha portato avanti progetti,
finanziamenti, procedure e cantieri con risultati molto concreti che tutti
gli umbri stanno constatando. Per i ponti di Montemolino e Poggio Aquilone
siamo alle ultime battute, sono vicini i collaudi e le riaperture. Due
infrastrutture strategiche per la viabilità della Media Valle del Tevere
tornano a vivere grazie a chi ci ha creduto in una visione complessiva
nell'affrontare problemi incancreniti da molto tempo", così in una nota
Enrico Melasecche, capogruppo della Lega Umbria.
"Sul ponte di Montemolino, tra Todi e Monte Castello di Vibio, è stato
ormai completato il posizionamento delle campate, la costruzione
dell'impalcato e si stanno completando le opere accessorie per cui la
riapertura al traffico è attesa per settembre. Rimarrà definitivamente al
territorio anche la completa ribitumatura della strada del Furioso che
passa attraverso la frazione di Cecanibbi nel comune di Todi e che ha
consentito in questi mesi di superare le maggiori difficoltà. Ha comportato
regionali integrative. Ha funzionato per anni a senso unico alternato con
semaforo a causa della struttura metallica risalente ai primi del '900. La
certificazione relativa alla sicurezza ne prevedeva la chiusura al traffico
entro un anno per cui occorreva prendere una decisione progettuale.
Dopo vari confronti fra tecnici dell'Assessorato Infrastrutture abbiamo
adottato quella più semplice, più economica, senza alcun consumo di suolo
che rispetta quindi l'ambiente ma anche le finanze pubbliche visto che è
costata meno della metà dell'alternativa che avrebbe obbligato a costruire
un altro ponte lasciando l'attuale al suo destino ma che era impossibile
realizzare per la mancanza delle necessarie risorse finanziarie. Ci fu una
bocciatura del progetto da parte della Soprintendenza nei confronti della
quale non ci siamo arresi. Nuova fase istruttoria, condotta nella
convinzione che l'approfondimento tecnico giova più della polemica
politica. I lavori sono oggi in dirittura d'arrivo: conclusione garantita
dall'impresa per l'avvio del prossimo anno scolastico. Abbiamo anche votato
a favore in consiglio regionale per il rimborso del danno alle attività
produttive derivante dalla riduzione del fatturato conseguente a questa
fase della cantierizzazione dell'opera.
A pochi chilometri di distanza, il ponte di Poggio Aquilone, tra San
Venanzo e Marsciano, che attendeva da decenni un intervento risolutivo.
Molto più semplice e meno complesso il consolidamento rispetto al primo,
opera comunque altrettanto significativa. L'arco in pietra e mattoni, era
ridotto da anni in condizioni pietose e di evidente pericolo. Dopo un primo
incontro alla stazione FCU di Marsciano, allora in ristrutturazione, oggi
completata, con una delegazione della popolazione di San Venanzo, ci furono
sopralluoghi con consiglieri comunali che portarono alla positiva decisione
dell'intervento. I lavori, avviati a fine 2025, ed ormai conclusi
restituiscono a San Venanzo e Marsciano un collegamento sicuro e finalmente
all'altezza delle esigenze locali, mantenendo il fascino del piccolo ponte
antico in pietra in mezzo ai boschi di quel territorio.
Due ponti, un solo filo conduttore: la volontà politica di non lasciare
indietro nessun territorio, nemmeno i più periferici – dichiara Enrico
Melasecche Germini, Capogruppo Lega dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria
– Montemolino e Poggio Aquilone erano infrastrutture dimenticate da
decenni, oggetto di annunci mai seguiti da fatti. Abbiamo invece sbloccato
risorse, superato ostacoli burocratici tutt'altro che semplici ed avviato
cantieri reali. Sono due risultati concreti per la viabilità della media
valle del Tevere, che vanno a beneficio diretto di famiglie, imprese e
pendolari di Todi, Monte Castello di Vibio, Fratta Todina, San Venanzo e
Marsciano. Con orgoglio quindi ricordiamo quanto la buona amministrazione
ha prodotto in Umbria, dalle grandi opere strategiche a quelle medie e alle
minori, centinaia di cantieri in gran parte oggi in fase conclusiva che
hanno determinato sul fronte delle infrastrutture, dei trasporti, della
lotta al dissesto idrogeologico un cambio di passo deciso verso la
modernizzazione dell'intero territorio regionale rendendo l'Umbria più
sicura, attrattiva, giusta. Sorge spontanea la preoccupazione per molti
obiettivi precedentemente decisi che viceversa si stanno allontanando
all'orizzonte".
