(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - mattanza"
«La caccia non è uno sport, è solo violenza. Mentre il Paese affronta
un'emergenza climatica e ambientale senza precedenti, nelle stanze del
potere c'è chi pensa unicamente a confezionare l'ennesimo regalo alla lobby
venatoria attraverso il vergognoso DDL "Sparatutto"». Lo dichiara in una
nota Andrea Zanoni, Coordinatore dell'Osservatorio Diritti Animali di
Europa Verde.
«Aumentare il numero delle specie cacciabili, allungare la stagione della
caccia e permettere persino di sparare a ridosso di spiagge e centri
abitati non ha nulla a che vedere con la "gestione del territorio" —
prosegue Zanoni —. Si tratta di una pericolosa deregolamentazione che mette
a rischio la biodiversità e la sicurezza delle persone. La natura non si
caccia: la natura si protegge e si difende. Come Alleanza Verdi e Sinistra
abbiamo già depositato ben 1.000 emendamenti in Commissione Agricoltura
alla Camera per sbarrare la strada a questo testo scellerato, 350 dei quali
sono stati preparati direttamente dall' Osservatorio Tutela Animali per
contrastare punto su punto questa deriva».
L'esponente di Europa Verde annuncia inoltre la mobilitazione sul
territorio, supportando l'iniziativa coordinata dalle associazioni
ambientaliste e animaliste: «Come Osservatorio Tutela Animali e Natura di
Europa Verde e AVS saremo in prima linea a fianco della società civile.
Invito tutti i cittadini, gli attivisti, iscritti e i sostenitori a
organizzati in Veneto».
I dettagli dei sit-in previsti per venerdì 24 luglio:
Zanoni parteciperà personalmente).
«Facciamo fronte comune contro questo scempio normativo: uniamoci alle
associazioni WWF Terre del Piave TV-BL, Legambiente Treviso, Piavenire
Legambiente, LIPU, LAV, LAC, OIPA, Vivere il Botteniga, FIAB Treviso APS
Amici della Bicicletta, Italia Nostra Sezione di Treviso, LNDC Animal
Protection, WWF Veronese ODV, SOS Anfibi Provincia di Verona, ENPA, Hotel
Gatti, Animalisti Verona ODV, Io non ho paura del lupo, Birdwatching
Verona, Progetto Natura veronalago e diciamo un NO forte, chiaro e
intransigente a chi vuole trasformare i nostri territori in un poligono di
tiro libero», conclude Zanoni.
