(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - L’approvazione della proposta di riforma elettorale da parte della Camera dei Deputati ha riaperto il dibattito sul futuro della partecipazione politica degli italiani residenti all’estero. Il testo, che sarà ora esaminato dal Senato della Repubblica, introduce modifiche all’organizzazione della Circoscrizione Estero, alle regole per l’elezione di deputati e senatori e ad alcuni aspetti del sistema elettorale italiano.
Tra i punti più discussi vi è il ritorno delle cosiddette liste bloccate, un sistema in cui i partiti stabiliscono preventivamente l’ordine dei candidati eletti, eliminando la possibilità per gli elettori di esprimere una preferenza personale all’interno della lista.
Secondo l’avvocata internazionale ed ex parlamentare Renata Bueno, che ha rappresentato la Circoscrizione America Meridionale alla Camera dei Deputati, la proposta solleva preoccupazioni riguardo alla tutela della partecipazione democratica degli italiani residenti all’estero.
A suo avviso, il voto di preferenza rafforza il rapporto tra elettori e rappresentanti, mentre le liste bloccate concentrano un maggiore potere nelle strutture dei partiti.
“Ho sempre sostenuto che la democrazia si rafforza quando gli elettori hanno la libertà di scegliere direttamente chi li rappresenterà. Eliminare il voto di preferenza significa concentrare ancora più potere nelle strutture dei partiti e ridurre il protagonismo dei cittadini nel processo elettorale”, afferma.
La Circoscrizione Estero consente ai cittadini italiani residenti fuori dal territorio nazionale di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento. Oggi milioni di italiani vivono in Paesi come Brasile, Argentina, Stati Uniti, Canada e Australia, mantenendo forti legami culturali, economici e familiari con l’Italia.
Parallelamente alla riforma elettorale, il Governo guidato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta discutendo anche possibili modifiche alle modalità di voto degli italiani all’estero. Tra le ipotesi in esame vi è la sostituzione del voto per corrispondenza con il voto in presenza presso i consolati in occasione delle elezioni politiche e dei referendum.
Renata Bueno sostiene che la vera modernizzazione del sistema debba passare attraverso l’introduzione del voto elettronico mediante lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), il sistema ufficiale di autenticazione digitale in Italia.
“La vera modernizzazione consiste nell’implementazione di un sistema di voto elettronico sicuro, basato sullo SPID, capace di garantire autenticità, tracciabilità, protezione dei dati e pari accesso a tutti gli elettori”, sottolinea.
L’ex parlamentare ritiene inoltre che l’obbligo di votare esclusivamente presso i consolati possa rappresentare un ostacolo concreto per milioni di italiani residenti all’estero, soprattutto in Paesi di vaste dimensioni territoriali come il Brasile, dove molti cittadini vivono a centinaia o migliaia di chilometri dalla sede consolare competente.
Pur riconoscendo le criticità dell’attuale sistema di voto per corrispondenza, Renata Bueno ritiene che la soluzione debba garantire contemporaneamente sicurezza, trasparenza e accessibilità.
La proposta di riforma dovrà ora essere esaminata dal Senato della Repubblica. Qualora il testo venga modificato, tornerà alla Camera dei Deputati per una nuova votazione. Con la pausa parlamentare di agosto, il confronto dovrebbe riprendere nel mese di settembre.
Per Renata Bueno, questo rappresenta un momento decisivo per costruire una riforma capace di preservare la partecipazione democratica degli italiani residenti all’estero, valorizzando le nuove tecnologie per rendere il processo elettorale più sicuro, trasparente e inclusivo.