(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - «Le recenti e scomposte dichiarazioni dell'Assessore alle Attività
Ballarò tradiscono un forte nervosismo politico, oltre a un disperato
tentativo di manipolare la realtà. Dietro il paravento della "legalità" si
nasconde infatti una precisa e deliberata scelta politica, portata avanti
fin dal primo giorno del suo insediamento: cancellare il lavoro svolto,
boicottare il percorso di regolarizzazione e spalancare la strada
all'espulsione dei mercatari storici dell'Albergheria.
Quando l'Amministrazione si è insediata, la strada era già tracciata e
un percorso strutturato in cui gli stessi mercatari avevano già avviato
concretamente l'iter propedeutico e le procedure necessarie per mettersi in
regola e scommettere sull'emersione dal sommerso. L'Assessorato ha invece
scelto la linea della paralisi e della demolizione politica. Ha dapprima
ritirato il bando in autotutela senza alcuna solida ragione, poi ha
trascinato il dossier in anni di opacità, arrivando persino a ipotizzare
bizzarre conversioni in "mercato all'ingrosso", fino alla trovata finale
dei bandi telematici ad aste. Una strategia del caos finalizzata solo a
perdere tempo e far morire il progetto originale.
Oggi si prova a giustificare questo fallimento sbandierando presunti
vincoli del Decreto Concorrenza e liquidando la normativa regionale come
"vecchia di 30 anni".
Un'argomentazione pretestuosa che crolla dinanzi agli atti ufficiali:
l'anzianità di un testo unico non ne intacca minimamente la validità, ed è
stato proprio il Segretario Generale del Comune, il Dott. Raimondo Liotta,
ricordando che la regolarizzazione degli operatori storici è un obbligo di
legge per il Comune e che essi sono "aventi diritto" a un percorso
tutelato; un orientamento confermato e blindato di recente anche dal parere
regionale prevalente sulle norme generali di concorrenza. L'Assessore non
sta applicando la legge: sta scientemente ignorando le direttive del
massimo organo burocratico dell'Ente pur di portare a termine il suo
disegno.
A dimostrazione del suo totale isolamento politico c'è un fatto chiarissimo
e sanzionato dall'Aula: quando l'Assessorato ha provato a sconvolgere le
carte in tavola per trasformare la struttura in un "mercato all'ingrosso",
il Consiglio Comunale lo ha sonoramente bocciato. L'emendamento correttivo
originario di tutela del mercato storico – non solo è stato votato
dall'opposizione, ma è stato approvato anche dai consiglieri della sua
stessa maggioranza, compreso il gruppo della Nuova DC, lasciando
l'Assessore completamente isolato. Forzinetti sta portando avanti una
battaglia personale e solitaria che non ha copertura né sul piano
burocratico né all'interno della sua stessa coalizione di governo.
Rifiutarsi per anni di incontrare i lavoratori, azzerare l'affiancamento
sociale e pretendere oggi complesse procedure telematiche non significa
modernizzare: significa operare una discriminazione economica per scacciare
gli operatori popolari e consegnare lo spazio pubblico alla speculazione
commerciale e alla gentrificazione turistica.
Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa e
visione miope della città. Dopo i disastri sulle pedane del centro e la
fallimentare gestione dei cassonetti intelligenti, Forzinetti si conferma
un fattore di rischio per la tenuta sociale ed economica di Palermo.
Farebbe bene a prenderne atto e a valutare di lasciare il proprio incarico.
Da parte nostra non ci sarà alcuna resa: difenderemo Ballarò e il diritto
al lavoro dei suoi storici mercatari in ogni sede e in ogni piazza».
Lo dichiarano i consiglieri della Prima Circoscrizione, Massimo Castiglia
e Fabrizio Brancato.
![[Comune Palermo] Mercato coperto di Ballarò – Castiglia e Brancato (1^ Circoscrizione) replicano a Forzinetti: “solo nervosismo e propaganda per coprire il boicottaggio. Anche la sua maggioranza ha già bocciato la sua linea](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)