(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - CITTÀ SAN SEVERINO MARCHE CULLA DEI CAPPUCCINI E PROTAGONISTA DEL
CAMMINO VERSO IL QUINTO CENTENARIO DELLA NASCITA DELL'ORDINE NEL 2028
La Città di San Severino Marche si appresta a vivere un nuovo
eventolegatoal grande programma regionale "Marche, culla dei
Cappuccini": dal 31 luglio al 2 agosto verrà ospitata infatti la Festa
del Perdono che si inseriscenelpercorso diffuso e partecipato che
valorizza il territorio e guida la comunità verso lo straordinario
traguardo del 2028, anno in cui ricorreranno i 500 anni dalla nascita
dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
E' noto a tutti che San Severino Marche vanta un legame indissolubile e
privilegiato con la tradizione francescana e la nascita dei Cappuccini,
custodendo un patrimonio di memorie unico nell'intera regione.
Elemento centrale di questo legame è l'antico santuario e convento di
San Salvatore in Colpersito, oggi sede dei Frati Minori Cappuccini. Il
complesso di Colpersito rappresenta un caso eccezionale nelle fonti
storiche del Duecento: è infatti uno dei pochissimi luoghi
esplicitamente citati ben due volte dalle più antiche biografie di San
Francesco d'Assisi, scritte da Tommaso da Celano e da San Bonaventura da
Bagnoregio, in relazione a due celebri episodi della vita del Poverello.
Il primo di questi è la conversione del "Re dei versi" ovvero Frate
Pacifico: tra il 1212 e il 1213, mentre San Francesco predicava a
Colpersito, il celebre trovatore e poeta di corte Guglielmo da Lisciano
— incoronato dall'imperatore "Re dei versi" — rimase folgorato dalla
visione del Santo e dalle sue parole. Convertitosi all'istante,
ricevette da Francesco l'abito e il nome di Frate Pacifico, diventando
uno dei suoi più cari compagni e, secondo la tradizione, collaboratore
nella composizione della melodia del Cantico delle Creature.
L'altro episodio è quello della pecorella salvata a Osimo. Sempre le
fonti francescane narrano del passaggio di San Francesco nelle campagne
di Osimo, dove il Santo riscattò una pecorella destinata al macello per
salvarle la vita, affidandola poi con amore alle cure delle religiose
che all'epoca dimoravano proprio nel monastero di Colpersito.
consolidata capillarmente nel tessuto settempedano, passando dal
convento di Colpersito al Santuario di Santa Maria delle Grazie, oggi
Santuario di San Pacifico. San Severino Marche è poiuna tappa
imprescindibile del Cammino dei Cappuccini, l'itinerario ideato dal
settempedano fra Sergio Lorenzini che attraversa la dorsale appenninica
marchigiana collegando Fabriano, San Severino Marche, Camerino edi
luoghi storici dell'Ordine.
Il senso profondo di questo viaggio condiviso si rispecchia nello
spirito con cui la comunità e i frati si preparano alle prossime tappe:
"Il nostro desiderio è che la ricchezza maturata in cinque secoli di
storia non rimanga un patrimonio del passato, ma diventi una sorgente di
ispirazione per il presente e una speranza concreta per il futuro,
capace di parlare ancora al cuore dell'uomo di oggi".
![[ufficio.stampa@comune.sanseverinomarche.mc.it] Com. stampa n. 463 (Città San Severino Marche culla dei Cappuccini e protagonista del cammino verso il quinto anniversario della nascita dell’Ordine ospiterà a fine mese la Festa del Perdono) + foto](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/07/Colpersito-1024x683.jpg)